La prima e la seconda rata Imu 2013 non devono essere pagate: arriva in questi ultimi minuti la conferma del Presidente del Consiglio Letta.

Nell'ultima conferenza stampa, Letta ha spiegato che la decisione è definitiva e irremovibile e tranquillizza gli italiani: la priorità è ora il reperimento dei fondi per coprire il mancato gettito fiscale.

Si  ricorda che l'Imu (imposta municipale unica) si applica sul patrimonio immobiliare e riunisce l'Irpef, le addizionali sui beni non locati e l'ICI. In merito alla copertura, il Ministro dell'Economia Saccomanni ha individuato risorse per circa 12 miliardi di euro tra il 2013 e il 2015, di cui 5 miliardi provenienti da un non meglio precisato taglio alle spese pubbliche correnti, salvaguardando gli investimenti. 

Tirano dunque un sospiro di sollievo anche i proprietari di terreni e fabbricati agricoli, a rischio stangata: le organizzazioni erano tornate negli ultimi giorni a pressare il Ministro delle Politiche Agricole De Girolamo per l'eliminazione della tassa.

Il gettito fiscale stimato per il 2012 era di 528 milioni di euro (406 per i terreni e 121.5 per i fabbricati ad uso strumentale) ma in cassa risultavano poi effettivamente versati 694 milioni di euro (630 dai terreni e 64.2 dai fabbricati).

Secondo un patto stipulato con il governo Monti, l'extra gettito doveva essere restituito, ma il decreto effettivamente non è mai arrivato: da questa mancanza è nata la assoluta priorità Imu per il nuovo governo Letta.

Il Presidente del Consiglio ha poi colto l'occasione per precisare di non aver mai dichiarato di "avere le palle d'acciaio" nell'intervista rilasciata a Dublino all'Irish Times, attribuendo l'incomprensione ad una traduzione male interpretata.