Oggi parliamo delle tasse sulla casa, anche perché con i nuovi disegni di legge non si comprende bene cosa e quanto si debba pagare, se l'IMU è stata del tutto eliminata o meno. Dunque a fare la loro comparsa nel 2014 saranno tre protagoniste: Trise, Tari e Tasi. Ma cosa sono e quindi cosa andremo a pagare? Cerchiamo di comprenderlo in poche e semplici parole.
Per quanto riguarda l'Imu, sulla prima casa nel 2014 non si pagherà, mentre invece rimarrà su ville, castelli ed appartamenti di lusso. Ciò significherà dunque minori entrate nelle casse dello Stato, che verranno appunto compensate dalla Trise, una tassa sui servizi comunali.
La Trise a sua volta si suddividerà in 2 parti:
1) la Tari, ovvero la vecchia tassa sui rifiuti, la vecchia TARSU in pratica. "La Tari coprirà i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento. Sarà tenuto al pagamento chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani."
2) la Tasi, la nuova imposta sui servizi comunali. "La Tasi sarà dovuta da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo unità immobiliari, fabbricati e aree scoperte ed edificabili. Servirà a finanziare i servizi come l'illuminazione e la manutenzione delle strade.
L'aliquota di base è pari all'1x1000".
La Tari, l'imposta sui rifiuti, si basa sul principio che chi più inquinerà, quindi chi produrrà più rifiuti, pagherà di più (a svantaggio quindi delle famiglie numerose). Con questa tassa i Comuni saranno obbligati a coprire i costi della gestione del servizio, rimanendo liberi nella scelta dei criteri per fissare l'imposta. Per quanto riguarda la Tasi, questa potrà essere al massimo dell'1 per 1000 e nel caso di immobili non esenti dall'Imu si aggiunge a quest'ultimo.
Infine l'Imu, che non ci abbandona del tutto. Rimane anche per le abitazioni principali, appartenenti però alle categorie A1-A8-A9, che pagheranno quindi Imu e Tasi. In questo caso l'aliquota massima è del 7x1000 e si potranno dedurre 200 euro per immobile e 50 euro per ogni figlio convivente di età inferiore ai 26 anni. Insomma come avrete capito, nel nuovo anno ci troveremo a pagare più tasse.