La Tari è la nuova tassa sui rifiuti entrata in vigore con la Legge di Stabilità 2014 (legge n.147 del 2013) che insieme alla Tasi e all'Imu compone la Iuc, l'imposta unica comunale in vigore dal 1° gennaio.

Sostituisce la vecchia Tares, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, introdotto dal Decreto Salva Italia (D.L 201 del 2011) preceduta a sua volta dalla Tia e dalla Tarsu.

La sua applicazione è demandata ai Comuni ed è destinata a finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Tari 2014: chi paga la tassa

E' dovuta dai possessori, utilizzatori o da chiunque occupi o detenga immobili, locali o superfici scoperte che siano suscettibili di produrre rifiuti urbani, a prescindere dall'uso cui sono destinati, situati nel territorio del comune impositore.

Se vi sono più possessori o detentori dell'immobile, la Tari è dovuta in solido da tutti.

Tari 2014: le esenzioni

La legge di stabilità prevedere esenzioni al pagamento in base al reddito (capacità contributiva risultante dall'Isee) e in base a particolari situazioni ritenute rilevanti.

Nel gestire tali fattispecie i comuni avranno potere discrezionale e decideranno in maniera indipendente. Le riduzioni potranno andare oltre il 30% stabilito per il precedente tributo.

Riduzioni particolari sono comunque previste dalla stessa legge di stabilità; qualora ad esempio la raccolta dei rifiuti non venga effettuata, il pagamento non potrà essere superiore al 40 per cento del totale della tariffa.

Nel caso in cui l'immobile venga detenuto o occupato per un periodo di tempo inferiore a 6 mesi, l'imposta sarà a carico di chi possiede l'immobile a titolo di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o superficie.

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Si può pensare ad esempio ad affittuari di abitazioni ad uso stagionale o comunque saltuario.

Non sono soggette al pagamento della tassa in questione:

  • le aree scoperte pertinenziali

  • le aree accessorie non operative (quali giardini condominiali e cortili)

  • le parti comuni dell'edificio che non siano occupate o detenute in via esclusiva (ad esempio scale, solari o aree destinate al parcheggio)

  • i terreni agricoli

La legge di Stabilità ha stabilito che la Tari deve essere sempre versata sia per la prima casa che per la seconda casa, tuttavia i comuni stabiliranno parametri e criteri per il pagamento di residenti e non residenti.

Tari 2014: calcolo della tassa

Ai fini del calcolo della Tari si prendono in considerazioni le superfici dichiarate o accertate per i precedenti tributi. Ad ogni modo, in attesa di specifiche istruzioni, anche solo provvisoriamente, si può ritenere che la superficie rilevante per il calcolo è quella calpestabile (lo stesso dicasi qualora l'immobile non sia iscritto al catasto). I Comuni decideranno le scadenze per il pagamento insieme alla relativa rateazione.