Se con riferimento alla Tasi 2014 è ancora tutto in alto mare con il governo alle prese con il decreto che sancirà lo slittamento della prima rata, non si riscontrano invece problemi applicativi riguardo l’#imu 2014, per la quale non è previsto alcun rinvio.



A differenza della Tasi che è un’imposta interamente comunale, l’Imu 2014 non può infatti essere spostata perché una parte del gettito finisce allo Stato (le casse erariali incamerano in particolare il gettito relativo all’aliquota standard su capannoni, alberghi e simili); a prescindere dunque dalla presenza di nuove delibere, l’acconto dell’Imu 2014 previsto per giugno va comunque onorato in ogni Comune, anche perché la prima rata va sempre calcolata assumendo come punto di riferimento le aliquote in vigore l’anno precedente.





Facciamo dunque una breve panoramica riguardo l’Imu 2014 rammentando aliquote, tecniche di calcolo e modalità di pagamento.

Calcolo Imu 2014: aliquote, conteggio online, scadenza ed F24



Partendo dal tipo di immobile sui quali è dovuta, iniziamo col rammentare che l’Imu 2014 va versata sulle prime case di lusso (quelle cioè appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case e sugli immobili affittati con contratto a canone concordato.



Le aliquote dell’Imu 2014 sono rimaste invariate rispetto a quelle dello scorso anno, ecco il prospetto aggiornato:



  • 10,6 per mille sule seconde case;
  • 5,8 per mille sulle abitazioni di lusso;
  • 8,5 per mille sugli immobili affittati con contratto a canone concordato



Come accennato in apertura, la prima rata dell’Imu 2014 va versata a giugno mentre il saldo definitivo andrà effettuato a dicembre; l’imposta non è dovuta sulle prime case ‘tradizionali’ ma solo su quelle considerate di lusso, sulle quali andrà versata anche la Tasi. La somma di Imu 2014 e Tasi non deve comunque risultare superiore all’aliquota massima della stessa Imu, anche se è bene rammentare come ai fini del computo totale possa essere conteggiata anche l’aliquota aggiuntiva dello 0,8 per mille prevista per rendere possibili le detrazioni della Tasi.



A proposito di detrazioni, è bene sottolineare come non siano previste con riferimento all’Imu 2014, il tutto data la cancellazione dell’imposta sulle prime case non di lusso; l’effettuazione del calcolo è piuttosto semplice (rivalutazione della rendita catastale dell’immobile al 5% e moltiplicazione per un coefficiente che varia in base alla tipologia di immobile, al termine bisogna poi includere le aliquote di riferimento) ma consigliamo il ricorso a professionisti abilitati o in alternativa l’utilizzo di alcuni semplici calcolatori online.



Il software più affidabile, sicuro e maggiormente ‘user friendly’ è quello di amministrazionicomunali.it; sarà sufficiente inserire alcuni semplici dati (quali ad esempio la rendita catastale dell’immobile, il Codice Catastale del Comune, i mesi di possesso e le aliquote), e una volta che il programma avrà terminato il calcolo sarà possibile stampare anche il modello F24, indispensabile per poter versare l’Imu 2014.



Sempre sull’homepage di amministrazionicomunali.it sarà inoltre possibile utilizzare il calcolatore relativo al computo di Imu e Tasi 2014; quello concernente la sola Imu è invece rinvenibile a questo link: ‘http://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu.php’.