Sta per arrivare un periodo particolarmente difficile per gli italiani alle prese con un vero e proprio ingorgo di scadenze fiscali. Sono in particolare la #Tasi e la Tari i due tributi che si dovranno pagare nei prossimi mesi e i cui importi rischieranno di mettere a disagio ancora di più numerose economie familiari già molto compromesse dalla crisi economica. Partiamo dalla Tasi che è la tassa sui servizi indivisibili dei comuni (quali l'illuminazione pubblica, le pulizie delle strade e quant'altro). Deve essere pagata da tutti i proprietari di immobili, uffici ed esercizi commerciali nonché, per una percentuale che va dal 10% al 30%, anche dagli inquilini.

La scadenza della Tasi è fissata al 16 ottobre per la prima rata in tutti i comuni italiani nei quali il pagamento non è stato già effettuato il 16 giugno scorso (nel caso di quei municipi virtuosi che avevano deliberato le aliquote entro il 23 maggio scorso). La seconda rata della Tasi dovrà essere versata entro il prossimo 16 dicembre. Poco più di 200 comuni italiani non hanno ancora trovato un accordo per le aliquote: per loro il pagamento dovrà essere eseguito in un'unica soluzione il 16 dicembre, con la aliquota fissa pari all'1 per mille a meno che non deliberino aliquote e detrazioni entro il mese di novembre. Un discorso a parte meritano le modalità di pagamento della Tasi. Non arriveranno infatti dai comuni italiani i bollettini postali o i modelli F24 precompilati. I cittadini che non avranno particolare maestria con il web dovranno quindi recarsi all'ufficio tributi del proprio comune di residenza, al Caf o presso il commercialista per farsi calcolare l'importo.

I migliori video del giorno

Sono quindi attese lunghe code.

Tari 2014: cos'è, quando scade, come pagarla

La Tari è invece la tassa su rifiuti e corrisponde alla vecchia Tarsu. Deve essere pagata da tutti i fruitori di immobili, compresi gli inquilini. Sono i comuni stessi, a differenza dalla Tasi, ad inviare ai cittadini i bollettini prepagati nei quali vengono riportate anche le scadenze. Ogni giunta comunale può infatti decidere se richiedere un pagamento a rate trimestrale o bimestrale ed entro quale data stabilire il pagamento.