Con l’ufficializzazione dell’elenco di Comuni nei quali sono state deliberate aliquote e detrazioni Tasi 2014 si sono ormai conclusi gli obblighi pendenti sulle amministrazioni comunali e riferiti alla tassa sui servizi indivisibili; da adesso in avanti toccherà ai cittadini attivarsi con il fine di effettuare il calcolo della Tasi 2014 e versare così il 50% del tributo entro il 16 ottobre prossimo. Stando ai dati diffusi dal MEF oltre 5600 Comuni hanno deliberato aliquote e detrazioni Tasi 2014, computo che sale a quasi 7800 se si considerano le amministrazioni che avevano già adempiuto a questo obbligo in occasione della scadenza di maggio; stando sempre ai dati diffusi dal MEF, sarebbero solo 212 i Comuni che non hanno provveduto a stilare aliquote e detrazioni Tasi 2014, con i relativi residenti che dovranno versare il tributo in un’unica soluzione entro il 16 dicembre.

Questi Comuni hanno comunque tempo di deliberare i parametri riferiti alla Tasi 2014 entro novembre, in caso contrario l’aliquota risulterà automaticamente fissata dalla legge all’1 per mille. Nelle amministrazioni che hanno invece provveduto a stilare aliquote e detrazioni Tasi 2014 e a comunicarle al MEF entro la deadline del 18 settembre il tributo si verserà in due rate con scadenza, rispettivamente, al 16 ottobre e al 16 dicembre. Cerchiamo adesso di riepilogare le procedure necessarie ad effettuare il calcolo della Tasi 2014 analizzando in particolare i parametri da dover tenere a mente.

Tasi 2014, aliquote, conteggio e calcolo: attenzione alle detrazioni, oltre 100mila le possibili combinazioni

La Tasi 2014 è un tributo in autoliquidazione, ciò significa che il calcolo è interamente demandato ai contribuenti. In molti si rivolgeranno a centri CAF e operatori specializzati ma per chi volesse provvedere in autonomia ecco il quadro delle operazioni da dover svolgere: in primis bisogna assumere la rendita catastale - parametro fondamentale nell’ambito del calcolo della Tasi 2014 -, rivalutarla al 5%, moltiplicare il risultato per un coefficiente che varia da immobile a immobile (per le abitazioni è pari a 160), conteggiare le aliquote e scomputare le detrazioni se spettanti. Oltre al parametro costituito dalla rendita catastale è molto importante quello rappresentato dalle detrazioni: stando ai dati diffusi dal MEF ne esistono oltre 100mila combinazioni diverse con numerose categorie di contribuenti che grazie a questo schema potrebbero risultare esenti dal pagamento della Tasi 2014, urge dunque prestarvi particolare attenzione. Il versamento del tributo va effettuato tramite modello F24 scaricabile e compilabile online sul portale di amministrazionicomunali.it. Accedendo allo stesso sito è inoltre possibile utilizzare un software in grado di effettuare il calcolo della Tasi 2014 previo inserimento di alcuni semplici dati (rendita catastale dell’immobile, comune di residenza e simili); ecco il link da dover attivare per usufruirne: ‘http://www.amministrazionicomunali.it/tasi/calcolo_tasi.php’. Se desiderate rimanere aggiornati riguardo a Tasi 2014 e tasse sulla casa vi invitiamo a cliccare il tasto ‘Segui’ in alto a destra.