Manca ormai pochissimo alla data fatidica, relativa alla scadenza per il pagamento della Tasi 2014 per i possessori di immobili. Tutti i proprietari di prima e seconda casa devono, in questi giorni e in caso non l'abbiano già fatto, districarsi tra formule e formulette più o meno impegnative per poter tirare le somme sui totali da versare all'erario. L'importante è capire il calcolo da fare, conoscere le aliquote comunali già deliberate dai vari consigli e saper applicare le detrazioni. In questo articolo andremo a vedere nello specifico le aliquote e le detrazioni in base alla rendita catastale per le città di Roma, Firenze, Palermo e Catania.

Termine ultimo per non incorrere in sanzioni è il prossimo 16 ottobre 2014, in cui dovrà essere versata la prima rata in acconto. Poi per la seconda rata, a titolo di saldo dovrà essere versata non oltre il 16 dicembre 2014. In quel periodo i contribuenti dovranno fare i conti anche con il saldo relativo all'IMU, ma di questo ci occuperemo in altra sede.

Tasi 2014: calcolo, detrazioni e aliquote Roma, Firenze, Palermo, Catania

A differenza degli altri anni, la Tasi 2014 grava in proporzione oltre che sui proprietari anche sugli inquilini, questo non solo sulle prime case ma anche sulle seconde. Ugualmente vi rientrano anche uffici e negozi, aziende e relativi capannoni, i terreni e, in generale ogni tipo di immobile inerente con attività commerciali. Il calcolo è abbastanza sempliciotto, con la determinazione della rendita catastale (che andrà rivalutata al 5%), poi andrà moltiplicato il risultato ottenuto per il coefficiente riguardante l'immobile in oggetto.

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Al risultato ottenuto da questa prima 'scrematura', andrà applicata l'aliquota deliberata dal Comune dove è ubicato l'immobile al netto delle eventuali detrazioni, dove e se previste. A Roma è stata deliberata un'aliquota del 2,5‰ . Per rendita catastale fino a 450 euro è prevista una detrazione di 110 euro, con rendita catastale da 451 euro fino a 650 euro la detrazione è di 60 euro, infine con una rendita catastale da 651 fino a 1.500 euro spetta una detrazione di soli 30 euro. Per la città di Firenze è stata deliberata un'aliquota del 3,3‰. Con una rendita catastale fino 300 euro la detrazione è di 170 euro. Invece se si ha una rendita catastale da 300 fino a 500 euro spetterà una detrazione di 140 euro. Per chi ha una rendita catastale da 500 fino a massimo 700 euro, ha diritto ad una detrazione di 100 euro. Se la rendita catastale è compresa da 700 a 1.000 euro la detrazione è di 70 euro. Con rendita catastale compresa da 1.000 fino a 1.200 euro spetta la detrazione di 30 euro. Il Comune ha poi deliberato una ulteriore detrazione di 25 euro, spettante per ogni figlio sotto i 26 anni d'età.

Nella città di Palermo, il Comune ha deliberato un'aliquota del 2,89‰. Per una rendita catastale fino a 300 euro, spetta la detrazione di 100 euro, invece con rendita catastale tra 301 e 400 euro, la detrazione prevista è di 50 euro con un'ulteriore detrazione per un valore di 20 euro, per ogni figlio minore di 18 anni, oppure di qualsiasi età, purché nella condizione di disabilità certificata. Il Comune di Catania ha deliberato un'aliquota del 3,3‰ con l'esenzione per le abitazioni classificate in A/4 e A/5, A/6. Ricordiamo, a titolo informativo, che i fabbricati classificati come A/4 sono quelli di tipologia popolare; per i fabbricati posti in A/5 si intendono quelli di tipo ultrapopolare; infine i classificati come A/6 sono i fabbricati di tipo rurale (non più in uso). Prevista invece una detrazione fissa, quantificata in 50 euro, per tutte le abitazioni classificate come A/2 e A/3, rispettivamente di tipo civile e tipo economico.