Attualmente le famiglie italiane sono tenute a pagare ben tre tipi di tasse sulla proprietà, ovvero la Tasi, la Tari e l'Imu. Il Governo Renzi, nei giorni precedenti alla proposta del disegno di legge di stabilità 2015, aveva preannunciato ed auspicato una possibile introduzione della tassa unica sulla proprietà, a sostituzione delle tre attive in questo momento, ovvero Tasi, Tari e Imu. Con questo progetto il Governo Renzi sarebbe andato a sfoltire e a migliorare il complesso di regole vigenti nell'ambito delle tasse sulla proprietà. Andando però a controllare nella bozza della legge di stabilità 2015 non si scorgono alcuni accenni alla tanto auspicata tassa unica.

Il Governo Renzi, pur non avendo inserito la tassa unica nella legge di stabilità 2015, ha però dato conferma del proprio obiettivo di realizzare questo progetto, ed ha comunicato che potrebbe entrare in vigore dal prossimo anno. Ad essere assorbite in un'unica tassa saranno tutte e tre le imposte vigenti attualmente: la Tasi, la Tari e l'Imu. Il progetto che ha in mente il Governo Renzi è quello di immettere una sola aliquota standard, con un valore più alto rispetto alla Tasi attuale; inoltre vi sarà la possibilità di avere delle detrazioni fisse pari a 200 euro, più 50 euro per ciascun figlio (fino a 26 anni), che risiede nell'immobile adibito ad abitazione principale.

Con la nuova tassa unica si andrà a facilitare ed agevolare il calcolo del tributo, che nella Tasi è diventato molto complesso a causa delle infinite variabili comprese nelle diverse delibere locali.

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Un altro punto che si andrà a migliorare sarà la sua regressività, poiché in molti comuni l'assenza di detrazioni ha visto l'aumento del tributo per tutte quelle abitazioni con un valore minore, rispetto a quanto chiesto sulle case con un valore maggiore. Inoltre, si dovrà prestare molta attenzione agli immobili strumentali, come gli uffici, i negozi, i capannoni e gli alberghi che con l'introduzione della tassa unica potrebbero rendere deducibile (in gran parte) il nuovo tributo. Non siamo però ancora certi sui tempi di attuazione di questa misura, ma come detto l'altro giorno dal Ministro dell'Economia Padoan, vi sarà la possibilità di un decreto attuativo alla delega fiscale. Inoltre esiste ancora la possibilità di introdurre questo progetto all'interno della legge di stabilità 2015.