Il decreto che ha sospeso il pagamento delle tasse comunali per gli alluvionati di Genova dello scorso 9 ottobre, non ha fermato l'invio degli avvisi dell'Agenzia delle Entrate, che stanno regolarmente arrivando a tutti. Inoltre le misure prese dalla Regione Liguria riguardanti lo stanziamento di 20 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese che hanno subito l'alluvione non include tra i suoi beneficiari gli studi professionali, come, ad esempio, i numerosi studi medici di Corte Lambruschini, la zona accanto alla stazione ferroviaria di Brignole dal cui parcheggio sotterraneo si sta ancora tirando fuori acqua e dove sono ancora intrappolate duecentocinquanta automobili.

Ecco dunque l'imbarazzo dei commercialisti, secondo quanto affermato dal segretario dell'Ordine Fabio Coacci, di fronte alle domande dei propri clienti e a indicazioni contraddittorie. Gli "avvisi bonari" che stanno arrivando dalla Agenzia delle Entrate indicano una pendenza, ossia una somma effettivamente dovuta che anche chi è stato vittima della più recente alluvione deve pagare a meno che non riesca a dimostrare che si tratta di un errore. Altrimenti arriverà a casa una cartella esattoriale di Equitalia.

Il tempo a disposizione è di trenta giorni. Intanto in Liguria come in Piemonte è di nuovo allerta uno dalle ore dodici di oggi, lunedì tre novembre, alle ore ventiquattro di mercoledì cinque novembre. Gli uffici della Protezione Civile saranno aperti ventiquattrore su ventiquattro e i cittadini sono tenuti ai comportamenti di autoprotezione previsti da tale allerta consultabili sul sito del Comune di Genova. Si precisa che le forti piogge previste dovrebbero essere maggiormente intense nell'entroterra piuttosto che sulla costa.

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È attivo il numero verde della Protezione Civile 800177797. Naturalmente si consiglia di limitare l'utilizzo delle auto private.

Ricordiamo che a Genova in particolare sono poche le attività commerciali che al momento si sono rimesse in piedi e che molte, quelle che hanno il torrente Bisagno alle spalle e che da questo sono state allagate, probabilmente non riapriranno più proprio per ragioni di sicurezza. Intanto i genovesi sono stati molto generosi e ben ottocento di loro sono stati presenti al concerto pro alluvionati che si è svolto al Teatro Carlo Felice la sera del 31 ottobre permettendo di raccogliere oltre quindicimila euro mentre la Croce Rossa presente nel foyer ha raccolto poco meno di mille euro di offerte libere.