Arrivano interessanti notizie per il popolo delle partite Iva. La novità in questione è confermata dalla stessa Agenzia delle Entrate che ha affermato che chi ha iniziato l'attività entro il 31 dicembre 2014 può ancora scegliere di aderire al regime dei minimi al 5%. Per farlo però non deve aspettare, in quanto infatti il termine ultimo è stabilito nella data del 30 gennaio 2015. Queste le ultime notizie che giungono dalla stessa Agenzia delle Entrate interpellata sull'argomento di recente dal giornale "Il Sole 24 Ore".  Questo perché l'ultima legge di stabilità ha previsto che chi aderisce per tale regime ha diritto di rimanervi per 5 anni o comunque fino al compimento del 35esimo anno di età.

Chiaramente questa notizia che si era già sparsa sotto forma di indiscrezione negli ultimi mesi del 2014 ha spinto moltissimi ad aprire partite Iva in modo da avere la possibilità di aderire al vecchio regime dei Minimi entro la fine del mese di gennaio. Tuttavia la scelta va effettuata con molta attenzione in quanto essa potrebbe creare anche dei problemi e dare il via alla possibilità di una vera e propria contestazione al contribuente da parte del Fisco nei prossimi anni. Non a caso sono tanti i professionisti che hanno raccomandato ai propri clienti la massima cautela nell'optare per questa scelta. Infatti è necessaria una prova che attesti il reale avvio di un'attività.

Tale prova può essere fornita mediante due elementi. Il primo elemento è aver emesso una fattura di qualsiasi importo entro il 31 dicembre 2014.

I migliori video del giorno

 Il secondo elemento necessario per non rischiare è l'iscrizione del professionista alla Cassa di Previdenza entro il trentesimo giorno dall'inizio della sua attività. Nel frattempo in ambito politico continuano le pressioni affinché la nuova normativa cambi e venga modificata in maniera più favorevole alle partite Iva. La richiesta in questo senso viene non solo dalle associazioni di categoria ma anche da numerosi esponenti politici dei vari schieramenti. Molti di essi infatti chiedono a gran voce un ritorno alla vecchia normativa oppure delle modifiche notevoli alla nuova.