Novità importanti arrivano dal governo per quello che riguarda le partite Iva. Infatti il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha di recente dichiarato che le modifiche sul regime dei minimi che ha riguardato le partite iva sono state un errore. Errore a cui il Governo intende porre rimedio attraverso delle modifiche di cui si comincerà a discutere dopo il 20 febbraio. Secondo quanto dichiarato dal Ministro, sulla questione sta lavorando alacremente il Ministero dell'Economia, che punta a trovare una soluzione che possa soddisfare entrambe le parti. Il Ministro Poletti non ha chiarito esattamente quale saranno le misure che verranno poste in essere per risolvere la questione, quello che è certo è che si tratterà di misure atte a tutelare maggiormente le Partite Iva ed in particolare i giovani e i Free Lance.

Questione Partite Iva - Del resto sono in tanti a chiedere tali modifiche anche tra le forze politiche. Lo stesso Premier Matteo Renzi ha espressamente dichiarato l'intento del governo di rimediare agli errori realizzati con le modifiche al regime dei minimi che non hanno convinto a quanto pare proprio nessuno. Infatti le nuove norme che prevedono un regime forfettario col aliquota che dal 5% originario passa adesso al 15%. Il nuovo regime non prevede più soglie di età  ma solo soglie di ricavi che però sono molto basse andando dai 40 mila di massimo ai 15 mila euro. Il nuovo regime dei minimi riguarderanno, nell'anno 2015, 570 mila soggetti mentre a regime questi diverranno ben 772 mila

Secondo la fondazione Hume, che ha effettuato un'elaborazione della situazione che si è venuta a creare con le nuove norme, tali cambiamenti avranno effetti disastrosi specie in alcuni casi in cui le tasse aumenteranno anche del doppio rispetto al precedente regime.

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 Pertanto emerge in maniera sempre più evidente la necessità che il governo corra al più presto ai ripari, facendo fronte alla necessità di intervento in questo settore come del resto auspicato dai rappresentanti delle associazioni di categoria che chiedono a gran voce un primo concreto segnale da parte del governo circa la reale intenzione di porre rimedio a questa riforma che altrimenti finirà per avere effetti disastrosi sull'intero settore.