Una prima novità nella compilazione del modello 730 precompilato per l'anno 2015 è rappresentata dalla soppressione dell'obbligo di indicare nel quadro B - redditi dei fabbicati- l'importo dell'Imu dovuta in dichiarazione. L'art. 4, comma 8, del Dlgs n. 175/2014 ha infatti soppresso i commi 103 e 104 dell'art. 1 legge n. 296/2006 con effetto per le dichiarazioni dei redditi da presentare dal 2015 iniziando quindi da quella relativa ai redditi del 2014. In pratica viene abrogata la disposizione contenuta nella finanziaria 2007 che prevedeva, per l'appunto, l'obbligo dell'inserimento in dichiarazione dell'imu dovuta per l'anno precedente.

Tale semplificazione, sicuramente positiva per i contribuenti, è stata determinata dall'introduzione del 730 precompilato 2015.

Il dato relativo all'Imu dovuta dal contribuente per l'anno precedente non è infatti a disposizione dell'amministrazione finanziaria: pertanto i contribuenti che compilano il modello 730/2015 on line, sarebbero stati costretti a non poter accettare la dichiarazione precompilata messa a disposizione dall'agenzia delle entrate ma sarebbero stati obbligati ad integrarla per il solo inserimento di questo dato.

Modello 730/2015 precompilato - cedolare secca

Il "decreto Imu"aveva già disposto la riduzione dal 19%  al 15%  dell'aliquota relativa alla cedolare secca per l'anno 2013 per i contratti a canone concordato; il decreto legge n. 47 del 28 marzo 2014 ha ulteriormente ridotto l'aliquota della cedolare secca che passa al 10%. L'aliquota ridotta riguarda i contratti di locazione a canone concordato stipulati:

  • Nei comuni che presentano una particolare carenza di disponibilità abitative individuati dal Decreto Legge n. 551/88 (Bari/Bologna/Catania/Firenze/Genova/Milano/Napoli/Palermo/Roma/Torino /Venezia) e nei comuni confinanti con gli stessi;
  • Negli altri comuni capoluoghi di provincia e in quelli considerati ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE.

L'aliquota del 10% viene estesa anche ai contratti con canone concordato stipulati per "le esigenze abitative degli studenti universitari" nonchè ai contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza nei cinque anni precedenti il 28 maggio 2014 (data di entrata in vigore della Legge).

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