Una voce molto importante nelle dichiarazioni dei redditi di milioni di italiani è la detrazione per i figli a carico. Sia che si debba presentare il 730 che il modello Unico PF, le detrazioni per i figli sono importanti perché abbattono l'ammontare dell'Imposta sulle persone fisiche (IRPEF) che i contribuenti devono pagare. Il diritto alla detrazione spetta per tutti i figli a prescindere dall'età anagrafica che nell'anno solare precedente l'anno di dichiarazione hanno avuto reddito complessivo fino a 2.840,51 euro. Spetta anche se il figlio non è convivente con il genitore richiedente, che sia studente o no. Non è necessario che il figlio sia naturale perché vale anche per i figli adottivi o affidati.

Famiglie con entrambi i coniugi lavoratori:

per le famiglie dove lavora un solo genitore, la detrazione per il figlio a carico è di facile interpretazione, va inserito a carico dell'unico genitore che lavora al 100%. Per le famiglie dove entrambi i genitori lavorano invece bisogna prestare attenzione. In questi casi la detrazione per figli a carico deve essere ripartita tra i genitori nella misura del 50%. Spesso però non prestando attenzione si core il rischio di perdere il beneficio fiscale per incapienza dell'imposta. Per i redditi meno elevati infatti spesso la detrazione spettante supera l'Irpef già trattenuta dal sostituto di imposta. In pratica la detrazione per figlio a carico è superflua e viene in parole povere persa. Ecco perché è sempre meglio caricare la detrazione su uno solo dei genitori, quello con il reddito (e di conseguenza con l'Irpef dovuta) più alto.

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Naturalmente nel momento che si sceglie di caricare un figlio solo su un genitore, lo stesso va fatto per tutti i figli.

Casi di separazione o divorzio:

Nei casi di famiglie con genitori separati, divorziati ed in tutti i casi di annullamento e di cessazione degli effetti del matrimonio, qualora non ci sia accordo, la detrazione di norma spetta al coniuge a cui il figlio (o i figli) è affidato. Nei casi di affidamento congiunto la detrazione spetta in misura uguale per tutti e due i coniugi, al 50%. Nei casi in cui uno dei due genitori non può usufruire della detrazione per avvenuta incapienza, la detrazione deve essere caricata all'altro coniuge. #modello 730 #modello Unico #Detrazioni fiscali