Il 2016 certamente sarà un anno da ricordare per quello che concerne il Canone Rai. Molte infatti sono le novità che arriveranno dalla legge di Stabilità, soprattutto per quello che concerne le modalità di pagamento. Dal prossimo anno infatti non arriverà più, come è sempre accaduto, il famoso bollettino Rai per il pagamento dell'odiata tassa. Questa infatti verrà pagata dagli utenti direttamente in bolletta della luce. Si tratta di un provvedimento che l'esecutivo ha fortemente voluto inserire nella nuova finanziaria e che sta facendo discutere tantissimo. Nelle ultime settimane infatti le prese di posizione si sono susseguite e un po' tutti in ambito politico, industriale, giornalistico e nella società civile hanno voluto dire la propria su questi cambiamenti voluti in particolare dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, principalmente per combattere l'altissima evasione.

Si pagherà in bolletta della luce

L'evasione dal Canone Rai infatti si aggira ad oggi intorno al 30%. Si tratta di percentuali altissime che non hanno eguali in Italia rispetto a qualsiasi altro tributo esistente. Proprio per questo Matteo Renzi, nonostante le resistenze di molti, ha deciso di accelerare e proporre un cambiamento radicale a costo di subire molte critiche. Dal prossimo anno quindi l'importo del canone rai scende e passa da 113,5 euro a 100 euro. Il pagamento avviene in bolletta della luce, al momento non si sa se in un'unica soluzione o in più rate. Questo verrà deciso da un decreto attuativo che verrà approvato entro 45 giorni dall'entrata in vigore della legge di Stabilità. 

Ecco chi deve pagarlo

In questa maniera, la speranza del Premier è che l'evasione venga azzerata o quasi.

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La tassa va pagata da tutti coloro che sono in possesso di un televisore. Quindi chi non ha la tv ma possiede un pc, uno Tablet, un Notebook o uno Smartphone non dovrà pagare. Il Canone in bolletta dovrà essere pagato solo nell'abitazione in cui si ha la residenza. Dunque chi possiede più case pagherà una sola volta. Multe salatissime saranno invece previste per gli evasori. Si parla di cifre che vanno dai 200 ai 600 euro per chi sgarra.