La riforma dell’#energia elettrica riguarderà circa 30 milioni di consumatori. Il 1° gennaio 2016 è previsto il debutto, ma per entrare a pieno regime ci vorranno 3 anni. Tale gradualità, da un lato eviterà disagi eccessivi a chi oggi paga di meno per via di un consumo più basso, dall’altro permetterà a chi consuma di più, come le famiglie numerose, di beneficiare di una importante riduzione del sovraccosto sopportato finora. La misura che è stata messa in atto attraverso il recepimento della direttiva europea 27/2012 sull’efficienza energetica, riguarda essenzialmente un taglio di circa 40% del costo delle bollette della luce.

L’obiettivo a cui il #Governo punta è una totale revisione della progressività delle tariffe di rete.

Questo comporterà una applicazione uniforme nei confronti di tutti i consumatori delle voci presenti in bolletta. Più nello specifico, non ci sarà alcuna differenza, rispetto ai singoli utenti, fra i costi per la distribuzione dell’energia elettrica, la cosiddetta tariffa di rete, e i generali oneri di sistema, ovvero i costi di gestione del servizio elettrico.

Maggiore equità per tutti e un bonus speciale per i più poveri

L'Autorità per l'Energia elettrica, sebbene ad ottobre avesse annunciato un aumento di luce del +3,4%, e di gas del +2,4%, ha oggi dato finalmente una bella notizia. Dopo l'aumento della tariffa elettrica per il periodo ottobre-dicembre sopportato dalle famiglie italiane, è stato garantito che dall’anno prossimo il sistema verrà reso più equo. Ciò perché la bolletta diventerà più chiara e trasparente, e perché forse ci saranno ulteriori sconti in fattura, che dall'attuale 20% potrebbero arrivare fino al 35%.

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L’Autorità per l'Energia elettrica, infatti, ha sollecitato il Governo in questa direzione, anche al fine di annullare l'effetto negativo che si sta verificando ora con il rialzo degli oneri di sistema. Tale bonus riguarderà sia le famiglie (soprattutto quelle numerose) sia i single con un reddito basso. Si vuole dunque fare in modo che ogni utente paghi in modo equo per i servizi che utilizza.

Quali gli effetti sulle famiglie e sui single?

Le prime stime evidenziano variazioni della tariffa che toccano gli 80 euro. Se a risentire della riforma saranno soprattutto i single benestanti, al contrario il nuovo regime avvantaggerà le famiglie numerose. In particolare, per queste ultime il risparmio sarà di circa 46 euro. Per la "famiglia tipo", si stima che la spesa media annuale aumenterà di 21 euro. Il rincaro maggiore sarà per chi vive solo ed è benestante, che subirà un aumento di 78 euro (+2 euro al mese nel 2016, +0,6 euro nel 2018).

Sono esclusi da tali rincari le famiglie e single più bisognosi.

Secondo le prime proiezioni effettuate da esperti del settore, entro il 2018 una "famiglia tipo" potrebbe pagare 526 euro invece degli attuali 505 euro. Per i nuclei familiari numerosi, la bolletta dagli attuali 668 euro si alleggerirà fino a d arrivare a 622 euro. Infine, per i single benestanti, il costo lieviterà da 256 euro a 334 euro. Per ulteriori info di economia potete premere il tasto segui accanto al mio nome.