Anche quest’anno ci siamo: si avvicina inesorabile la scadenza per pagare il saldo IMU e Tasi 2015. La seconda rata si pagherà infatti tra pochi giorni quando saremo alle prese con le consuete spese dei regali di Natale. Quanto pagare? Come di consueto si tratterà di una sonora legnata per i nostri risparmi, resa ancora più odiosa dal fatto che ciascun contribuente sarà chiamato all’onere (e alla responsabilità) del calcolo. Vediamo allora tutte le info per scoprire come e quando pagare le due imposte in scadenza.

Chi deve pagare e quando?

La scadenza della seconda rata del saldo di #imu e #Tasi 2015 è ormai arrivata: si pagherà per tutti entro il 16 dicembre 2015.

Chi deve pagare? Per quel che riguarda la Tasi, i soggetti passivi sono tutti i possessori di immobili adibiti ad abitazione principali (quindi anche inquilini in affitto che pagheranno una quota variabile tra il 10 e il 30% dell’imposta) rientranti nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e le relative pertinenze delle categorie C/2, C/6 e C/7. L’imposta non è dovuta sulle seconde case appartenenti alle categorie sopra indicate.

Relativamente all’IMU 2015, invece, il saldo dovrà essere corrisposto da proprietari (o titolari di diritti reali in senso lato) di seconde case, immobili diversi da abitazioni e aree fabbricabili e prime case di lusso (inserite in categorie catastali A/1, A/8 e A/9).

Tasi e Imu 2015, guida al calcolo

Come sapere quanto pagare? Per Tasi e IMU il contribuente è chiamato a calcolare da sé l’importo dovuto.

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Farlo in realtà è un’operazione semplicissima grazie ai tanti calcolatori automatici reperibili in rete, spesso messi a disposizione sul sito del comune di residenza. Per chi volesse cimentarsi o anche solo effettuare una verifica è necessario avere a disposizione:

  • rendita catastale dell’immobile;
  • aliquote del comune di residenza;
  • coefficiente catastale (160 per le civili abitazioni e pertinenze, 80 per uffici, 55 negozi, 65 immobili strumentali);
  • detrazioni in vigore nel comune di residenza.

Con la disponibilità delle precedenti informazioni, il calcolo dell’importo delle rate di IMU e Tasi 2015 può essere risolto come segue:

  • rendita catastale x 1,05 x 160 (o altro coefficiente catastale in caso diverso dalle abitazioni) x aliquota comunale – le eventuali detrazioni spettanti.

Il risultato così ottenuto corrisponderà all’importo da versare in totale tra le due rate di acconto e del saldo. Per chi avesse già pagato la prima entro lo scorso giugno, basterà dividere per due per ottenere l’importo del saldo IMU o Tasi da pagare.

In caso di presenza di inquilini in affitto, la quota Tasi di ciascuna parte andrà calcolata moltiplicando per la percentuale dovuta (es. x 0,8 per il proprietario, x 0,2 per l’inquilino nei comuni in cui la quota in capo all’affittuario risulti pari al 20%). L’IMU invece non è dovuta dagli inquilini in affitto.

Come si paga?

Sia per IMU sia per Tasi, il pagamento potrà essere espletato indifferentemente con bollettino postale o modello F24, indicando codice fiscale, nome tributo, comune, codice tributo e periodo di riferimento.