Si preannuncia una riscossione complicata del Canone Rai 2016 attraverso la bolletta elettrica a causa del meccanismo previsto dal decreto per scovare chi non paga che potrebbe causare errori su 5 milioni di bollette. A lanciare l’allarme è l’Agenzia delle Entrate che, attraverso il direttore della gestione tributi, Paolo Savini, lamenta la mancanza di dati certi sulla ‘famiglia anagrafica’ dell’utente che deve pagare il Canone. L’individuazione del soggetto passivo del tributo risulta, infatti, particolarmente complessa in assenza della costituenda Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e può essere risolta, secondo quanto dichiarato da Savini nel corso di un’audizione alla Commissione Anagrafe Tributaria, solo con la collaborazione dei Comuni che dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati sulle famiglie anagrafiche.

Cosa che, secondo i consumatori, non mette al riparo le famiglie da possibili errori in bolletta che potrebbero essere addirittura 5 milioni.

Il meccanismo per scovare chi non paga il Canone Rai in bolletta

Secondo il decreto attuativo che introduce il pagamento del Canone Rai attraverso la bolletta della luce in via di approvazione, è previsto un incrocio tra le banche dati di diversi enti, Comuni, Anagrafe Tributaria e agenzia delle entrate, affinché nessuno si trovi a non pagare il Canone.

L’incrocio dei dati si rende necessario per individuare le diverse residenze delle famiglie anagrafiche (seconde e terze case), oppure i casi di possessori di tv che abitano in un appartamento il cui contratto d’affitto è intestato ad un terzo, come può essere il caso di studenti o lavoratori fuori sede o gli utenti di contratti elettrici per uso non domestico, come potrebbero essere le aziende, i laboratori artigiani, gli studi professionali.

I migliori video del giorno

I consumatori: rischio errori in 5 milioni di bollette

E’ stata proprio l’ammissione di difficoltà da parte dell’Agenzia delle Entrate a dare fiato alle proteste dell’Unione Nazionale Consumatori che, per voce del segretario Massimiliano Dona, esprime preoccupazione per il fatto che, a due mesi dall’approvazione della legge di Stabilità che ha introdotto il pagamento del Canone Rai in bolletta, ancora non ha risolto il problema dell’individuazione di chi dovrà pagare.

Obiettivo delle proteste dei consumatori anche le anticipazioni del decreto attuativo secondo il quale in caso di errori, e sono 5 milioni le bollette a rischio avverte Dona, le società elettriche avranno 6 mesi di tempo per restituire quanto erroneamente incassato. Un tempo inaccettabile, secondo i consumatori, che sollecitano anche l’invio di un preavviso di pagamento già a giugno affinché agli utenti abbiano un mese di tempo per segnalare gli errori.