Nel 2016 l'Agenzia delle Entrate ha apportato enormi cambiamenti per quanto riguarda il pagamento del canone della televisione. Nei primi mesi dell'anno, infatti, è stato stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico che tutte le persone che detengono un apparecchio televisivo in grado di visualizzare il segnale digitale e che hanno intestata almeno un'utenza elettrica, dovranno pagare il canone tv. Una tranche della tassa infatti, come determinato dal decreto, è stata inserita nella prima bolletta elettrica utile di luglio, ma le cose non sono andate proprio come era stato predetto da molti, soprattutto dalla Federconsumatori.

Le anomalie riscontrate nelle fatture

Per chi ha intestate più utenze elettriche, per chi ha il domicilio a un indirizzo che non corrisponde a quello della residenza o ancora per chi non detiene apparecchi televisivi, è stata data la possibilità entro una determinata scadenza, di effettuare una dichiarazione nella quale si auto-certificava la propria situazione e nella quale veniva richiesto di non pagare il canone.

Fatto sta che si sono registrate moltissime segnalazioni di persone che, nonostante avessero eseguito scrupolosamente la procedura, si sono ritrovate addebitate nella bolletta dell'energia elettrica la somma per il pagamento del canone.

Cosa fare nel caso fosse arrivato erroneamente l'addebito

Nel caso un contribuente si ritrovasse l'addebito in fattura nonostante abbia fatto la segnalazione, potrà effettuare solamente il pagamento che riguarda la quota energia in base alle disposizioni del proprio erogatore. Oppure se dovesse aver già pagato l'intero importo, anche se non dovuto, potrà fare la richiesta di risarcimento ma solamente dopo il 4 di agosto, quando il direttore dell'agenzia delle entrate emetterà il provvedimento.

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Il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, si lamenta del sistema burocratico adottato e non manca di sottolineare che tutti questi disguidi sarebbero potuti essere prevenuti. Puntualizza inoltre che con questa metodologia si sono messi in difficoltà anche i cittadini più anziani che si sono ritrovati ad affrontare una burocrazia complicata.