Chi ha seguito nei giorni scorsi un telegiornale trasmesso dalla reti #rai avrà notato che, al termine degli stessi, è stato diffuso un ulteriore avviso rivolto ai telespettatori relativo al pagamento del Canone Rai. La nota imposta sulla tv pubblica ha creato e sta creando non pochi problemi agli utenti, da quando il Governo ne ha stabilito il versamento tramite le bollette per l'energia elettrica erogate dal gestore nazionale. Addebiti errati, presenti in più bollette oppure assenti del tutto, ecco le maggiori problematiche riscontrate dagli abbonati: in non pochi casi di difficili risoluzione per il continuo rimbalzo tra i vari enti coinvolti nella riscossione dell'imposta. 

Per chi non è in regola con il pagamento del #Canone Rai, il 31 ottobre 2016 è una data fondamentale.

Lunedì prossimo infatti è l'ultimo giorno per mettersi in regola con l'imposta per una serie di casi che elenchiamo di seguito

  • Famiglie nelle quali alcun componente è titolare (intestatario) di un contratto di fornitura di energia elettrica
  • Utenti che avevano presentato apposita certificazione di esenzione dal canone in quanto sprovvisti di un apparecchio televisivo e che, successivamente, sono venuti in possesso dello stesso
  • Chi ha attivato un'utenza elettrica per la prima volta nel corso dell'anno
  • Gli utenti non interconnessi con la rete elettrica nazionale, nel caso specifico gli abitanti delle isole minori (tra le altre Pantelleria, Ponza, Lampedusa, Capri, Ustica, Stromboli)

Il pagamento del Canone entro il 31 ottobre va effettuato in un'unica soluzione (100 euro) esclusivamente tramite il modello F24, indicando come codici tributi TVNA per i nuovi abbonamenti e TVRI per i rinnovi.

I migliori video del giorno

Per entrambi, l'anno di riferimento è il 2016.

Canone Rai. Cosa cambia nel 2017

La manovra finanziaria recentemente annunciata dal Governo prevede, per il 2017, la diminuzione dell'entità del canone che calerà dai 100 a 90 euro con uno sconto del 10%. La misura va ovviamente approvata in Parlamento nonché confermata in sede UE. Non cambieranno le modalità di riscossione, sempre tramite bolletta elettrica.