Canta vittoria il governo, ma lo fanno anche tanti evasori fiscali. I dati inerenti all'avvenuto pagamento della tassa sulla televisione attraverso la bolletta dell'energia elettrica hanno dimostrato un incasso superiore agli anni precedenti e pertanto hanno fatto felice anche l'ex premier Matteo Renzi, promotore del Canone Rai in bolletta. Ma non tutti hanno pagato la tassa, una percentuale di popolazione infatti, ha deciso di sfidare il governo ed il fisco, non pagando la tassa e pagando i soli consumi attraverso un bollettino postale in bianco. Attraverso il portale "la legge per tutti", si evince come L'Agenzia delle Entrate, e pertanto la Guardia di Finanza, potrebbe effettuare un controllo dei presunti morosi e nello specifico rivela le reali modalità, che potrebbero far felici anche una percentuale di evasori.

Come si effettuano i controlli su chi non ha pagato il Canone Rai?

La principale tecnica utilizzata dall'Agenzia delle Entrate per verificare gli evasori della tassa sulla televisione, è quella di incrociare i dati presenti nelle varie banche dati disponibili e pertanto, attraverso una serie di verifiche, tra cui le varie utenze intestate e non, sarebbe possibile scovare chi ha dichiarato di non essere in possesso di una televisione. Tra le varie verifiche ci sono: l'intreccio dei dati inerenti alle doppie e fittizie intestazioni di fornitura elettrica e la presenza di contratti Pay Tv. La pena prevista per chi non ha volutamente pagato il Canone Rai, sarebbe il recupero delle tasse non pagate e l'eventuale multa. Situazione diversa per chi ha comunicato di non possedere l'apparato televisivo dichiarando il falso attraverso la prevista dichiarazione, per tale comportamento è prevista una denuncia per il reato di false dichiarazioni, oltre al recupero delle tasse non pagate.

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Controlli domiciliari della Guardia di Finanza

La problematica inerente al pagamento del Canone Rai in bolletta ha sollevato molti dubbi, sopratutto da parte di chi ha deciso di non pagare, ed ha innescato una serie di domande inerenti all'eventuale verifica domiciliare dell'avvenuto pagamento della tassa da parte delle fiamme gialle. Sembrerebbe infatti, che qualora l'Agenzia delle Entrate non riesca ad accertare l'effettiva Evasione Fiscale del Canone, la Guardia di Finanza sia autorizzata ad accedere presso le abitazioni, solo nei casi di una evasione fiscale provata, oppure qualora vi siano evidenti indizi che fanno pensare ad una evasione.