L’anno nuovo come di consueto porta numerose novità per i contribuenti per via della manovra finanziaria. La Legge di Bilancio, come è stata chiamata quest’anno la classica manovra di fine anno è entrata in vigore da 1° gennaio e così gli atti ad essa collegati. Il Decreto Fiscale è uno dei più importanti e tra le cose che più interessano gli italiani, la chiusura di Equitalia e la rottamazione delle cartelle. Su quest’ultimo punto, la nuova sanatoria, entro il 31 marzo i cittadini che hanno problemi col fisco possono aderire presentando domanda.

Come funziona la sanatoria

La rottamazione delle cartelle consente ai contribuenti di risolvere le proprie pendenze, quindi ruoli, ingiunzioni e multe, ottenendo uno sconto sul dovuto.

Sul sito di Equitalia, c’è il modello di adesione, chiamato DA1 che va presentato entro il 31 marzo 2017. Con la richiesta, il soggetto debitore chiede ad Equitalia di definire in maniera agevolata la propria posizione. Tutte le pendenze verranno scontate di sanzioni ed interessi di mora e il totale da pagare può essere diviso in 5 rate su cui però graveranno degli interessi al tasso legale. Il 70% del debito deve essere pagato nelle tre rate del 2017, mentre il saldo entro settembre 2018. Dubbi quindi per quanto riguarda l’aderire o meno alla rottamazione, perché a fronte di un evidente sconto concesso, i termini di pagamento anche a rate, sono molto ristretti. Bisogna valutare bene, soprattutto per debiti di importi rilevanti, se si ha la possibilità di pagare quelle che alla fine saranno vere e proprie “Maxi Rate”.

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Inoltre, non tutte le cartelle ed i debiti dovuti sono da pagare per prescrizione, anomalie ed altri vizi che possono essere contestabili. Sembra infatti che l’adesione alla rottamazione venga considerato come fattore di accettazione del debito. In parole povere, aderendo alla sanatoria, si accettano i debiti senza possibilità di essere contestati successivamente e si azzerano le eventuali prescrizioni sopraggiunte.

Rate e contenziosi già aperti

La possibilità di aderire alla sanatoria è aperta a tutti i debiti, sia quelli che sono in carico ad Equitalia che le ingiunzioni di pagamento per quegli enti che non utilizzavano il normale Concessionario per incassare i crediti vantati nei confronti dei contribuenti. Dentro anche le multe da codice della strada e nessun veto anche per chi avesse già piani di dilazione aperti o contenziosi. Chi ha rate già aperte che magari sta pagando, aderendo alla definizione agevolata otterrà la sospensione delle stesse in attesa che Equitalia ricalcoli quanto ancora dovuto e comunichi scadenze ed importi delle nuove.

Per i contenziosi, il modello DA1 è specifico, bisogna rinunciare a qualsiasi azione che si è già avviata. Proprio sui contenziosi una novità importante dalla Commissione Tributaria Provinciale di Milano. La CTP infatti ha accolto la richiesta di rinvio in una controversia relativa ad una cartella Equitalia con oggetto l’IVA. L’ordinanza 5521/24/2016 pubblicata il 29 dicembre, sposta il contenzioso e la sua relativa discussione al 20 aprile, cioè a dopo la data di scadenza prevista per le istanze di sanatoria. In pratica, essendo i debiti come quello della controversia in questione, rottamabili, si da tempo di scelta ai debitori. La scelta della CTP è sintomatica della concretezza della sanatoria. Altri giudici dovrebbero seguire la stessa via, cioè posticipare le udienze a dopo il 31 marzo 2017 perché sulle stesse cartelle i debitori potrebbero scegliere di aderire alla rottamazione.