Il 27 dicembre, dall’agenzia delle entrate è stato emanato un provvedimento molto importante che riguarda la dichiarazione di successione. In pratica, dal Fisco arriva la comunicazione del via alla versione telematica della dichiarazione che serve per pagare le imposte di successione nei casi di morte di soggetti proprietari di beni mobili ed immobili. Dal 1° gennaio 2017 quindi, la dichiarazione di successione sarà anche telematica e ci sono già le istruzioni operative di questa autentica rivoluzione.

Il preludio all’addio del modello 4 come lo conosciamo oggi

Il modello che comunemente viene usato per la Dichiarazione di Successione è il modello 4.

Come dicevamo, dall’anno ormai prossimo, ci sarà la versione on line della dichiarazione di successione. Per il 2017, si potrà utilizzare anche la procedura vecchia, cioè il classico modello cartaceo. Si tratta però di una possibilità temporanea perché è già previsto che dal 2018, la nuova procedura sostituirà la vecchia in maniera definitiva e totale. La novità fa parte del pacchetto di misure rivolte alla semplificazione delle pratiche che molti cittadini fanno con le Pubbliche Amministrazioni. Il nuovo modello già disponibile on line permetterà di presentare la dichiarazione e di trasmetterla, di calcolare autonomamente le imposte da versare e di richiedere la successiva voltura in catasto nei casi di immobili. Inoltre, sarà possibile visualizzare la dichiarazione nel cassetto fiscale di tutti gli eredi e non solo del dichiarante.

I migliori video del giorno

Naturalmente, la possibilità sarà aperta a tutti i contribuenti muniti di password e credenziali per l’accesso ai servizi on line con l’Agenzia delle Entrate o tramite i soggetti abilitati come commercialisti e CAF. Per il pagamento, nel caso in cui il dichiarante abbia un Conto Corrente fornito di servizi per i pagamenti elettronici, le imposte possono essere versate in autotassazione tramite addebito sullo stesso conto.

Come funzionerà la novità

Il modello digitale è diviso in due fascicoli, con il primo che rispecchia grossomodo lo storico modello 4, con tutti i dati del defunto, degli eredi e dei beni immobili e non che vanno a comporre l’asse ereditario. Il secondo fascicolo invece è più particolare perché utilizzabile per beni poco frequenti come imbarcazioni, donazioni fatte in vita dal defunto e aerei ed elicotteri. Al modello telematico devono essere allegati tutti i documenti classici della Successione, quindi documenti di riconoscimento, copie dei libretti bancari o postali, saldi dei conti correnti e così via.

Gli allegati devono essere passati con lo scanner ed allegati nei classici formati PDF o TIFF. Vantaggi indiscutibili a livello di tempo ma anche comodità per le procedure esecutive della dichiarazione. Inoltre, la presenza della dichiarazione nei cassetti fiscali dei soggetti interessati, snelliscono anche le eventuali richieste di copie conformi che possono servire nei mesi successivi per chiudere i conti ed i rapporti bancari del defunto o nei casi di successiva vendita degli immobili, situazioni queste per le quali, la fotocopia della dichiarazione di Successione in carta semplice, non può bastare.