Mancano pochi giorni alla scadenza della dichiarazione dei redditi e chiunque abbia avuto entrate superiori a 8.000 euro deve presentarla. Conviene farlo anche se non si è obbligati per poter recuperare le spese mediche e quelle delle detrazioni fiscali; anche pensionati, lavoratori occasionali e studenti che hanno ricevuto borse di studio sono obbligati a pagare le tasse.
Limite minimo di reddito per pagare le tasse
Si è esentati dal pagamento delle tasse solamente se i redditi complessivi durante il 2017 sono stati inferiori a 8.000 euro. La dichiarazione dei redditi non è obbligatoria per i pensionati che hanno ricevuto redditi annui fino a 7.500 euro, o che rientrano in categorie particolari come prestazioni Inps esenti dalle imposte.
Esenti anche i contribuenti con redditi derivanti da terreni inferiori a 185,92 euro annui. La presentazione del modello 730 scade il 23 luglio 2018 e i pensionati riceveranno il conguaglio nella pensione di agosto o settembre. Le borse di studio sono assimilate al lavoro dipendente, così come i premi e gli aggiornamenti professionali: in questo caso vengono dichiarati tramite la Certificazione Unica da chi li ha erogati, a meno che si tratti di borse di studio esenti da imposte. Tra queste rientrano le province di Trento e Bolzano per gli specializzandi in medicina e chirurgia, oppure quelle per gli studenti di arte e musica del programma Erasmus +. Per i lavoratori occasionali il limite di reddito oltre il quale bisogna dichiarare le tasse è 4.800 euro lordi e, nel caso in cui il reddito superi i 5.000 euro, bisogna versare i contributi iscrivendosi alla gestione separata Inps.
La collaborazione occasionale è quella per lo stesso committente inferiore a 30 giorni all’anno ed è considerato lavoro saltuario quello che non ha superato 5.000 euro di guadagni nel corso del 2017.
Fare o non fare la dichiarazione dei redditi
I pensionati che hanno percepito durante il 2017 un reddito lordo superiore ad 8.000 euro, nella dichiarazione dei redditi 2018 non dovranno fare nulla, perché sarà l’ente pensionistico ad inviare all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica. Nel caso in cui si fosse andati in pensione nel corso dell’anno, bisogna aspettare il TFR del datore di lavoro, nel quale verrà applicata un’aliquota da parte dell’Agenzia delle Entrate basata sulla media dei mesi lavorati durante l’anno.
La dichiarazione dei redditi va fatta comunque, ed entro tre anni il fisco invierà una cartella contenente il conguaglio, cioè le tasse da versare o da ricevere in rimborso. Fare la dichiarazione dei redditi per pensionati e lavoratori occasionali conviene sempre se ci sono conguagli e soldi da recuperare, come le spese mediche o quelle per le ristrutturazioni edili.