L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri, 22 gennaio, la Risposta n°9 ad un interpello nella quale fornisce un'interpretazione autentica circa la corretta modalità di trasmissione dei corrispettivi da parte di commercianti e imprenditori, in particolare appartenenti alle catene della Grande Distribuzione Organizzata.

Il caso sottoposto all'Ade

L'interpello è stato effettuato da una azienda della Grande Distribuzione Organizzata che invia già telematicamente i dati relativi ai corrispettivi in base a quanto disposto dall'articolo 1 della Legge 311/2004 cosiddetta Legge Finanziaria del 2005.

Come specifica l'azienda che ha effettuato l'interpello tutti i suoi punti vendita sono privi di registratori di cassa "fiscalizzati". Ogni negozio, infatti, è dotato di un personal computer che è collegato direttamente al server centrale della casa madre a cui vengono inviati tutti dati che, poi, quest'ultima provvede a rigirare all'amministrazione finanziaria.

Il quesito posto dall'azienda ha a che fare proprio con la trasmissione dei corrispettivi in quanto le nuove disposizioni introdotte con la recente Legge di Bilancio 2019 sono andate ad abrogare quanto disposto dall'articolo 1 della Legge 311/2004.

E questo indipendentemente dal macchinario utilizzato per la vendita, come le vending machine. O anche relativamente al tipo di canale di vendita utilizzato se, ad esempio, la vendita diretta oppure a distanza o anche tramite call center o anche in caso di e-commerce.

La risposta dell'Agenzia delle Entrate

Secondo quanto riportato nella risposta all'interpello, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, a partire dal 1 gennaio 2019, gli operatori della GdO e quelli a loro equiparati che svolgono attività di vendita in luoghi aperti al pubblico devono certificare l'avvenuta cessione e, quindi, il corrispettivo ricevuto innanzitutto attraverso il rilascio dello scontrino o ricevuta fiscale, fatta salva in ogni caso la richiesta della fattura elettronica da parte dei soggetti passivi Iva per i quali essa è obbligatoria.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Tasse Bollette

Questi dati devono essere oggetto di registrazione elettronica e trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate su base giornaliera. In pratica, si fa qui riferimento all'introduzione del cosiddetto scontrino elettronico la cui adozione è per il momento volontaria e dipendente da una precedente richiesta che andava effettuata entro il 31 dicembre 2018. Successivamente, l'introduzione dello scontrino elettronico diverrà obbligatorio dal 1 luglio 2019 per tutti quegli operatori economici che hanno un volume d'affari superiore ai 400.000 euro annui.

Mentre, dal prossimo 1 gennaio 2020 lo scontrino elettronico diverrà obbligatorio per tutti e per tutte le operazioni commerciali al minuto a attività assimilate. Mentre esso è già ora obbligatorio per le vendite attraverso distributori automatici.

Infine, l'Agenzia delle Entrate nella sua risposta ha fatto direttamente riferimento all'articolo 2 del Decreto legislativo 5 agosto 2015 n°127, specificando che le disposizioni in esso contenute indicano che la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi deve avvenire tramite strumenti tecnologici che siano in grado di garantire l'inalterabilità e la sicurezza dei dati secondo le specifiche informazioni fornite da uno specifico provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.

In pratica, ogni negozio o punto vendita dovrà dotarsi obbligatoriamente di un registratore telematico. L'unica eccezione riguarda gli esercenti che operano con un numero non inferiore a tre punti cassa per singolo punto vendita e che, nel rispetto dei precedenti requisiti, possono eseguire la memorizzazione e la trasmissione dei dati mediante un unico punto di raccolta.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto