L'avvio operativo del nuovo obbligo di fatturazione elettronica tra soggetti privati, sia aziende che persone fisiche, non è stato scevro da polemiche e problemi più o meno gravi di funzionamento. Tanto che, come abbiamo riferito, l'associazione a tutela dei consumatori Codacons ha minacciato di presentare un esposto contro la stessa Agenzia delle Entrate per interruzione di pubblico servizio. Problemi e disservizi sono stati segnalati anche dall'Associazione nazionale dei Commercialisti.

E nonostante dall'Agenzia delle Entrate si continui a ribadire che non risultano particolari problemi o malfunzionamenti, la stessa amministrazione finanziaria ha predisposto dei controlli molto puntuali.

Gli strumenti di controllo adottati

Infatti, come mette in evidenza "Il Sole24ore", l'Agenzia delle Entrate, tramite la Sogei, ha immediatamente installato dei software sonda che misurano quasi in tempo reale l'attività dei server.

Il monitoraggio avviene, all'incirca, ogni due minuti. Non solo, ma dato che qualche oggettivo problema di trasmissione al Sistema di Interscambio deve essere stato riscontrato dall'amministrazione finanziaria, quest'ultima ha provveduto a creare una vera e propria task force dedicata. Questa task force, secondo un'indiscrezione pubblicata sempre da "Il Sole24ore", sarebbe composta da circa 60 addetti trasferiti a questa attività dai vari Centri di assistenza multicanale e dalle varie strutture regionali e provinciali dell'Agenzia.

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Matteo Salvini Pubblica Amministrazione

L'obiettivo della nuova struttura specializzata è quello di raccogliere le segnalazioni delle varie problematiche riscontrate dagli utenti e verificarle in tempo reale.

Il rinvio della spedizione delle fatture allo SdI

Secondo i dati disponibili al momento le fatture elettroniche inviate al Sistema di Interscambio fino ad oggi sarebbero 4,7 milioni. In effetti se si applica un fattore di moltiplicazione a questo dato per parametrarlo su tutti i dodici mesi si ottiene un risultato nettamente inferiore ai quasi 2 miliardi di fatture attese secondo le stime effettuate dalla Pubblica Amministrazione finanziaria.

Questo dato starebbe a dimostrare, secondo la maggior parte degli esperti, che ci si trova ancora in una fase di rodaggio in cui i vari operatori commerciali stanno cercando di prendere confidenza con il nuovo strumento e i relativi obblighi. Anche perché la moratoria sulle sanzioni consente tempi abbastanza lunghi per l'invio dei documenti elettronici. Basti pensare che per quegli operatori tenuti ad effettuare l'invio con cadenza mensile c'è tempo fino al prossimo mese di settembre.

Senza contare che molti piccoli imprenditori o lavoratori autonomi stanno ancora completando l'iter per il conferimento delle deleghe agli intermediari.

E, in alcuni casi, come fa notare il quotidiano economico "ItaliaOggi", anche qualche grande catena commerciale sta posticipando l'invio delle fatture elettroniche almeno al 16 febbraio prossimo. Al cliente finale, nella maggior parte dei casi, verrebbe rilasciata la semplice copia di cortesia facendo presente che riceverà la fattura elettronica vera e propria nel proprio cassetto fiscale compatibilmente con i tempi necessari all'Agenzia delle Entrate per effettuare i controlli di rito.

E i tempi non sono proprio celeri. Infatti, come mette in evidenza Maurizio Postal, delegato alla Fiscalità del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ci sarebbero dei ritardi da parte della stessa Agenzia delle Entrate nella registrazione delle deleghe massive inviate a mezzo Pec che non avviene nei canonici cinque giorni previsti. A questo si aggiunga che, nel rapporto con il cliente finale le aziende, specialmente le più grandi, rilasciano allo stesso la fattura cartacea secondo la vecchia procedura e le accumulano per spedirle successivamente entro il 16 febbraio. Di conseguenza, secondo i commercialisti per sapere se il sistema sarà in grado di reggere occorre attendere la fine del mese di gennaio o la prima metà di febbraio. Di fatto, quindi, si sta assistendo ad un rinvio massivo da parte degli operatori. Ma entro il prossimo 16 febbraio si conoscerà la reale tenuta del sistema.

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