Una importante novità per la rottamazione delle cartelle arriva dal Decreto Semplificazioni che ieri ha completato il suo iter finendo in Gazzetta Ufficiale. Si allargano le maglie dei ruoli che è possibile inserire nella richiesta di definizione agevolata perché viene escluso il vincolo della regolarità dei pagamenti al 7 dicembre 2018 da parte dei contribuenti.

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Una sostanziale novità che ha obbligato sempre ieri, il concessionario alla riscossione a modificare modello e meccanismo digitale utile alla presentazione delle istanze.

Cosa cambia con il Decreto Semplificazioni

La rottamazione delle cartelle, misura che è entrata nel Decreto Fiscale di fine anno, atto di governo collegato alla manovra finanziaria che reca disposizioni urgenti in materia finanziaria ed economica, prevedeva il divieto di adesione e per coloro che avendo aderito ai vecchi provvedimenti, non erano in regola con i pagamenti.

Rottamazione cartelle estesa anche a chi non era in regola con la precedente sanatoria.
Rottamazione cartelle estesa anche a chi non era in regola con la precedente sanatoria.

In pratica, niente rottamazione ter se coloro che avevano già aderito alle due precedenti rottamazioni, al 7 dicembre scorso non erano in regola con i pagamenti delle precedenti rate. Adesso con il Decreto Semplificazioni si aprono i canali di questa sanatoria anche a soggetti non in regola. Occorre ricordare che le rate che andavano onorate entro il 7 dicembre 2018 erano quelle relative alle scadenze di luglio, settembre ed ottobre sempre del 2018.

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Da ieri pertanto, sempre presentando il modello di adesione DA1, anche per molti altri contribuenti si potrà procedere alla richiesta di adesione.

Le modifiche dell'Agenzia delle Entrate

Il concessionario alla riscossione, cioè Agenzia delle Entrate Riscossione ha già provveduto ad adeguare la macchina operativa proprio alla luce delle novità introdotte dal decreto semplificazioni, quindi aggiornando il modello e il sistema per consentire a questi soggetti prima esclusi, di presentare istanza e inserire anche quelle cartelle che risultavano non in linea con i pagamenti.

Per i debiti resta confermata l’opzione che consente di spalmarli fino a 10 rate con scadenza 31 luglio, 30 novembre del 2019 per poi proseguire con 4 rate per l’anno 2020 e 4 rate per l’anno 2021, tutte in scadenza nei mesi di febbraio, maggio, luglio e novembre. Inoltre, sempre il decreto conferma la correlazione tra Saldo e stralcio delle cartelle e rottamazione ter. Infatti per coloro che faranno richiesta di quell’altro provvedimento di sanatoria varato dal governo, il saldo e stralcio per soggetti con Isee basso e quindi con particolari situazioni di disagio, nel caso di reiezione della domanda, i ruoli e le cartelle inserite nel saldo e stralcio verranno passate automaticamente e senza altre istanze da presentare, nel provvedimento di rottamazione ter.

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