Sono i numeri a parlare chiaro e i fatti sono quelli che contano, e come in ogni parabola, soprattutto quando al centro vi è un unico protagonista che si chiama business, far quadrare il cerchio e metter giù una serie di cifre tutte di segno positivo rappresenta spesso e volentieri l’input giusto, quello capace di scaldare la piazza e di rassicurare gli stessi fautori del progetto.

Microsoft non è paragonabile ad Apple, biecamente in tema di numeri, se proprio vogliamo parlare di questioni, così pratiche e un po’ banali; a Cupertino non si fanno sconti, e tutto ha assunto una dimensione gigante, ma quest’impennata di Windows 8 è comunque da tenere sott’occhio.

Quattro milioni di copie di Windows 8 installate in 3 giorni è una cifra importante, quella che serviva appunto a Microsoft prima di presentare ufficialmente il prodotto agli sviluppatori, che lì in agguato, rappresentano di fatto la corteccia di ferro di uno dei tanti prodotti che sarà da questi appunto sviluppato attuando quella apertura al fatidico mondo delle applicazioni.

La conferenza di Redmond doveva pertanto essere appoggiata dai numeri, e così è stato! La presentazione del nuovo sistema operativo nella declinazione tablet e in quella desktop sembra essere andata assai bene, Steve Ballmer  inoltre vede 400 milioni di nuove utenze attivate al fianco del progressivo aggiornarsi delle 670 milioni di licenze Windows 7 già presenti sul mercato.

I numeri andranno comunque  rivisti nel tempo  per comprendere quanto Windows 8 sappia davvero convincere nel lungo periodo e quanto il successo di Windows 7 possa rappresentare invece un ostacolo alla conversione degli utenti verso la nuova versione.