Con lo sviluppo delletecnologie digitali e l'informatizzazione della Pubblica Amministrazione (PA), c'èla consapevolezza che i dati del settore pubblico (Public Sector Information- PSI) sono importanti sul piano economico, per la trasparenzaamministrativa e partecipazione pubblica. Il documento definisce le lineeguida per la "promozione dell'evoluzione del modello organizzativo edell'architettura tecnologica del SPC in funzione del mutamento delle esigenze dellepubbliche amministrazioni e delle opportunità derivanti dalla evoluzione delletecnologie".
Scopo. Il documentopropone e approfondisce un approccio metodologico per la produzione di opendata interoperabili e mira ad analizzare i relativi aspetti d'interrogazione,pubblicazione, ricerca dei dati e gli aspetti legati alle licenze d'uso e aimodelli di business che si possono abilitare dalla produzione e dalladistribuzione di open data interoperabili. Destinatari. Il presentedocumento è destinato a tutte le amministrazioni e a tutti i gestori di servizipubblici e ai soggetti che perseguono finalità di pubblico interesse.
Questo documento di lineeguida si propone di essere un aiuto alle PP.AA. perché i loro dati entrino afar parte del cosiddetto "Web of Data" (Web dei dati).
Il Web come spazioin cui le informazioni sono connesse fra loro tramite collegamenti semantici, equesta facilità di accesso e riuso amplifica il valore dei dati stessi poiché sarannoutilizzati da tantissime possibili applicazioni e per gli usi più diversi. La metodologiaproposta si articola in sette distinte fasi: individuazione e selezione deidataset; bonifica; analisi e modellazione; arricchimento; linking esterno(interlinking); validazione; pubblicazione.
Tra i livellid'interoperabilità definiti dal modello EIF (European InteroperabilityFramework) rientra l'interoperabilità semantica, la possibilità, offertaalle organizzazioni, di elaborare informazioni da fonti esterne o secondariesenza perdere il reale significato delle informazioni stesse nel processo dielaborazione.
Il modello EIF si basa su tre livelli d'interoperabilità: l'interoperabilitàtecnica, semantica e organizzativa; in più si aggiungono il contestopolitico e l'interoperabilità legale. Con l'Open Data s'introduce unnuovo paradigma nella gestione dei dati che sono resi accessibili a chiunqueabbattendo le restrizioni tecnologiche e imponendo vincoli legali minimi alriuso dei dati.
L'Open Government Data definisce otto principi in base ai quali si può valutare se un dato della PA è daconsiderarsi aperto. Il dato deve essere accessibile, preferibilmente viaInternet, eventualmente a un costo marginale e in un formato modificabile, deveessere libero da vincoli tecnologici che ne limitino, di fatto, la più ampiadiffusione, eventuali vincoli legali non devono pregiudicare la possibilità didistribuzione e riuso.
Non devono esserci, inoltre, discriminazione all'usocontro persone o gruppi, campi d'indagine e destinazione. "I dati devono essereresi disponibili prima possibile per preservarne il valore". Possono essereindividuate diverse tipologie di dati in possesso delle pubblicheamministrazioni: dati territoriali; dati ambientali; dati relativi al personaledella PA; dati scolastici e universitari; dati della ricerca e competenze;classificazioni e dati statistici.
Il metodo Linked Data siconcentra sulla messa a punto di strumenti che permettono di dare ai dati (apertio non) un'identità e di renderli collegati tra loro e interoperabili. Persemplificare e omogeneizzare le soluzioni sono adottati quattro principi base:usare indirizzi Web come nomi per le "cose"; usare indirizzi utili alprotocollo HTTP in modo che sia possibile cercare e risolvere quei nomi; quandoqualcuno cerca, fornirgli un'informazione utile; includere link ad altriindirizzi Web, così da permettere a chi cerca di scoprire nuovi collegamenti.