Ogni mese, circa un miliardo di persone trascorrono sei miliardi di ore a visionare video sulla piattaforma più famosa e più diffusa al mondo: YouTube. Presente in 61 Paesi, e disponibile in 61 lingue, è stato acquistato nel 2006 da Google per la modica cifra di 1,65 miliardi di dollari.

Ma come mai "il tubo" è così diffuso? Nei primi anni, facendo ricerche su questo portale si potevano trovare i classici video di gattini o di grossolane cadute sullo stile di Paperissima o Candid Camera. Ora è tutta un'altra storia. Su YouTube si può trovare di tutto. Popstar che pubblicano il loro ultimo video, trailer di film che ti invogliano ad andare al cinema, pubblicità di prodotti messi là appositamente.

Eh si, la pubblicità. E' questo che fa girare l'enorme economia di questa piattaforma, anche se molti affiliati si lamentano dei bassi introiti, nonostante le milioni di visualizzazioni.

In loro "aiuto" ha deciso di correre un altro grande del web, Yahoo!. Il motore di ricerca, secondo solo a Big G, ha rivolto la sua attenzione ai video online, promettendo incassi maggiori ai propri "contributors". E' recente notizia infatti che l'azienda guidata da Marissa Mayer sta "reclutando" star internazionali e alcune star del web proprio per mostrare loro il progetto del futuro concorrente di YouTube.

Quest'iniziativa sarà un successo? Non lo sappiamo. La cosa certa è che Yahoo! vuole incrementare la quantità e la qualità dei propri contenuti.

Da poco infatti ha lanciato un magazine online chiamato "News Digest" e secondo alcune indiscrezioni, dopo l'acquisto di Tumblr per 1,1 miliardi di dollari, l'azienda di Sunnyvale ha provato anche a comprare il servizio di condivisione video "News Distribution Network" (Ndn), una quota del sito francese "Daylimotion" e il servizio "Hulu", sito di condivisione video su richiesta.

Pare addirittura che abbia contattato alcuni youtuber per pubblicare i loro video non più sulla piattaforma firmata Google, ma sulla propria.

Come si chiamerà, quando uscirà e come funzionerà, ancora è un mistero. Ma siamo sicuri che se non sarà un ottimo progetto, non potrà mai competere al livello della piattaforma che vanta più di 100 ore di video caricate ogni minuto.

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