Twitter decide di istallare un motore di ricerca interno al social network che permetta di cercare, secondo gli interessi dei propri utenti, informazioni contenute all'interno dei tweet risalendo al 2006. Sarà il 2006 il limite temporale oltre cui la ricerca non produrrà alcun risultato ma la nuova implementazione di Twitter potrebbe essere molto utile agli utenti, potrebbe in qualche modo infastidire Google.
Twitter decide così di andare oltre alla propria mera funzione di social network o potremmo dire di luogo in cui condividere i propri pensieri.
Tante frasi, tanti link e tante opinioni dal marzo 2006, momento del primo tweet, sono stati condivisi sul social. L'idea è quella di non permettere che tutte le parole spese dagli utenti sulle sue pagine vadano perse nei meandri dei propri server ma che all'occorrenza possano essere ritrovate e portate a visione dall'utente. Si tratta di progetto che porterebbe l'ennesima innovazione che Twitter, dopo l'hashtag, ha portato all'esperienza social. Si tratta però di una impresa non semplice data l'immane mole di post presenti sul social e il tempo che richiederà l'ottimizzazione dell'algoritmo che permette all'utente di addentrarsi all'interno dei server della società.
Da oggi saranno milioni le query che i programmatori dovranno analizzare e secondo le quali si troveranno a dover ottimizzare il proprio algoritmo così da offrire agli utenti la miglior esperienza possibile Doto l'utilizzo molto più professionale che si fa di Twitter rispetto agli altri social il motore di ricerca potrebbe permettere agli utenti di ripescare citazioni, link o frasi di personaggi celebri anche ad anni distanza o magari più semplicemente rileggere un proprio post datato in modo molto più rapido.
Dovranno essere catalogati i 500mila post che ogni giorno vanno ad aggiungersi ai milioni già presenti nei server di Twitter e di certo rappresenterà uno strumento che allungherà la permanenza degli utenti sul portale, utilizzati spesso in modo rapido e frettoloso.