Da incubo per bambini e adolescenti a moda, cult e must. Parliamo degli occhiali da vista, che, diciamocela tutta, in tanti abbiamo odiato da bambini e adolescenti perché era sinonimo, agli occhi dei coetanei più cattivi, di "secchione", imbranato, timido, smidollato. E così per anni i bulli di turno si sono divertiti a sfottere e pestare gli occhialuti. Ma negli ultimi anni sono diventati perfino una moda, con montature sempre più originali e colorate, che sembrano dare una marcia in più. Certo, dagli anni '90 hanno preso piede anche le lenti a contatto, sebbene non portino solo vantaggi, ma anche fastidi e stanchezza all'occhio.
Dalla California però arriva un modello super tecnologico, che addirittura ingloba un telescopio con tanto di zoom fino a 2.8x. Vediamo nei dettagli.
Le caratteristiche
A inventarle sono state due Istituti, la École Polytechnique Fédérale di Losanna e la Joseph Ford of University. Come detto, tali lenti permettono una messa a fuoco perfetta degli oggetti, avendo un micro telescopio capace di messe a fuoco fino a 2.8x. Sono dotate di uno spessore di soli di 1,55 millimetri. Ma come funzionano? Il segnale corporeo viene interpretato dal dispositivo come un input utile ad aumentare o diminuire l'estensione del proprio campo visivo in base alla distanza dell'oggetto che si intende mettere a fuoco.
Dunque non dobbiamo fare nulla manualmente. Basterà solo osservare un oggetto più distante, fare l'occhiolino e lo zoom partirà da solo.
Inizialmente destinato per scopi bellici
Bisogna comunque dire che questo portento tecnologico è stato ideato per scopi bellici, non a caso finanziato dalla DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) e destinato ai soldati. Ma i produttori sono certi che nel giro di qualche anno entreranno a pieno negli usi di massa. Certo, bisognerà vedere i costi. Ma gli amanti delle tecnologie, con o senza reali problemi ottici, e con un po' di grana, non si lasceranno sfuggire l'occasione. Pronti dunque ad avere occhi alla Terminator? Bisognerà proprio vedere, è proprio il caso di dirlo, cosa penseranno gli altri di noi...