The League un concorrente di Tinder si affaccia sul mercato delle app per cuori solitari

Avevamo qualche giorno fa trattato della nuova applicazione per cuori solitari a cui si accede tramite lo smartphone: Tinder. Questa app ha un successo internazionale innegabile con 50 milioni di utenti in tutto il mondo. Il principale difetto di Tinder consiste nell'impossibilità di selezionare i contatti con cura, con la possibilità di ritrovarsi tra i potenziali partner anche persone indesiderate o con intenti persecutori.

Pubblicità

The League, una sfida aperta a Tinder e altre app per cuori solitari

Una nuova app per cuori solitari è stata ideata per risolvere proprio questo problema: il suo nome è The League. A creare questa nuova applicazione ci ha pensato una ragazza americana di 29 anni bella e in carriera, Amanda Bradford, che vanta già esperienze lavorative in Google e SalesForce.com; rimasta single qualche anno fa, ha utilizzato proprio l'applicazione creata dagli studenti dell'Università della California (Sean Rad, Justine Mateen e Jonathan Badeen) nel 2012 per trovare un partner, ma rimane ben presto delusa da Tinder per il fatto che anche le persone non direttamente correlate alla ricerca del partner possono vedere il suo profilo e questo le crea un senso di disagio.

Un algoritmo per una app più selettiva

Amanda inoltre vuole che la vita privata e la vita professionale rimangano separate tra di loro e non accetta di essere riconosciuta da persone con cui ha già lavorato. Da qui l'idea di creare una app più selettiva grazie ad un algoritmo, sulla falsariga delle prestigiose università americane che selezionano gli studenti con le migliori potenzialità o le aziende che cercano candidati con i migliori profili professionali. The League nasce da questa idea, e oggi già gode di un finanziamento di 2,1 milioni di dollari arrivati dalla Silicon Valley, una cifra ben superiore rispetto ai circa 700 mila euro richiesti all'inizio.

Pubblicità

La versione beta parte in questi giorni a San Francisco (dove era nata anche Tinder), e se il responso sarà positivo, The League partirà alla conquista del mondo.

Come funziona The League

Ma come funziona The League? Innanzitutto ci si iscrive ad una lista di attesa inserendo tutti i dati richiesti dall'algoritmo; e poi si attende il suo giudizio. Vengono esaminati interessi, formazione, ambizioni e carriera, tutti dati ricavati da Linkedin, il più famoso portale web internazionale del mondo del lavoro.

Se si supera la fase di selezione allora si entra a far parte del programma, ma per superarla occorre che l'algoritmo trovi già in partenza delle affinità elettive con altri iscritti o candidati in lista di attesa. La sua fondatrice afferma che The League è una app che va ben oltre l'ossessione dell'apparenza estetica di Tinder o la superficialità di chi cerca una semplice avventura sessuale, ed è destinata a persone ambiziose ed elitarie come lei. Spetta al mercato decidere se questa operazione avrà il successo sperato da Amanda.

Pubblicità