Il 2015 è stato l'ennesimo anno di crisi per tutti i mercati, compreso quello degli smartphone. Il settore, dopo anni di crescita poderosa, si conferma globalmente in espansione anche se sta scontando non poche criticità anche in questo 2016, complice la difficoltà degli stessi marchi leader del mercato, Samsung e Apple in testa.

Un mercato, quello degli smartphone, che guarda decisamente e sempre di più ad Oriente, dominato com'è dai costruttori cinesi e coreani (Samsung, Huawei, Lenovo-Motorola) cui la sola Apple riesce a tenere testa.

Samsung

Il colosso coreano ha scontato nel 2015 un complicato processo di riorganizzazione aziendale e la scelta di riposizionarsi sul mercato di fascia alta, abbandonando di fatto la gamma di prodotti "popolari" posizionati al di sotto dei 200 euro. Prodotti che hanno fatto la storia e la fortuna di Samsung, ora tuttavia fortemente penalizzati dal notevole aumento della concorrenza nella fasciadi mercato di competenza.

Pur restando in attivo, Samsung ha subito un considerevole calo dei ricavi, ed anche il 2016 dei coreani si sta dimostrando estremamente delicato. Da monitorare attentamente l'andamento delle vendite della nuova gamma (Galaxy S7soprattutto) caratterizzata dalle nuove scocche unibody in metallo.

Apple

Anche per la casa di Cupertino non mancano le difficoltà. Gli utili continuano ad essere da record, tuttavia il primo trimestre del nuovo anno ha fatto segnare un rallentamento delle vendite di Iphone.

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Samsung Apple

E per la prima volta dal 2003 Apple registra un calo dei ricavi. Si parla di 50,5 miliardi di dollari contro i 58 miliardi dello stesso periodo dello corso anno. Niente di particolarmente allarmante dunque, anche se il calo di Apple è un importante segnale dei problemi di un mercato, quello degli smartphone, tradizionalmente in grado di realizzare performance di crescita ineguagliabili.

Infine, merita un cenno di attenzione la situazione di Microsoft.

La piattaforma Windows Phone, partita con grandi aspettative dopo l'acquisizione del marchio Nokia e la commercializzazione della gamma Lumia con il marchio Microsoft, ora segna fortemente il passo. L'emorragia di vendite, che nell'ultimo trimestre del 2015 aveva fatto segnare un calo del 57% rispetto allo stesso periodo del 2014, non si arresta nemmeno nel 2016. Tanto da porre un serio punto di domanda sul futuro della piattaforma e sulla effettiva volontà di Microsoft di continuare ad utilizzarle, crederci ed investirci.

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