Nell’ultimo mese siamo stati testimoni di un alternarsi di opinioni in merito a una delle più controverse invenzioni di questi tempi. Si tratta del sistema di propulsione denominato EmDrive, creazione dell’ingegnere aerospaziale Roger Shawyer. Questa volta pare siano coinvolti Stati Uniti e Cina, ma ad oggi non è ancora arrivata alcuna conferma a riguardo da parte di fonti attendibili. I due paesi avrebbero in programma di testare la tecnologia dell’EmDrive rispettivamente sull’X-37B e sulla stazione spaziale Tiangong-2.

Il nuovo gioiello americano

L’X-37B è un veicolo spaziale robotizzato (quindi senza equipaggio) dalle sembianze di un piccolo Shuttle, può essere lanciato per mezzo di comuni razzi, ma è in grado di atterrare su una pista come un normale spazioplano.

È costruito dalla Boeing, ma tra gli investitori rientrano anche il DARPA (un’agenzia di ricerca avanzata del Dipartimento della Difesa americano), la NASA e l’Air Force. Denominato OTV (Orbital Test Vehicle), il velivolo è stato pensato per lo studio e la sperimentazione di sistemi di trasporto spaziali riutilizzabili, ma anche per funzioni ricognizione e sorveglianza. Dal 2010, anno del lancio dell’OTV-1, questa e le successive tre missioni hanno sollevato un polverone mediatico negli ambienti più complottisti. In parte ciò è dovuto all’alto livello di segretezza che ha contraddistinto l’intero progetto fin dall’inizio, ma d’altro canto il fatto stesso che il proposito sia quello di fare ricerca sui sistemi di trasporto riutilizzabili, rende l’OTV un papabile candidato per le speculazioni sull’EmDrive.

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Il “Palazzo del Paradiso” cinese

La Tiangong-2 è una stazione spaziale cinese in orbita da settembre 2016, ha spazio sufficiente per ospitare due astronauti, e risorse per circa un mese. Esclusi dal programma della Stazione Spaziale Internazionale, i cinesi si sono efficacemente “messi in proprio” organizzando la prima missione con equipaggio nel 2003, e lanciando la prima stazione orbitante nel 2011. L’obiettivo principale dell’erede della Tiangong-1 (attiva fino a marzo di quest’anno) è quello di testare tecnologie per la permanenza duratura nello spazio e per il rifornimento, in previsione delle missioni verso Marte che dovrebbero cominciare, secondo quanto riportato da Phys.org, con l’invio del primo Rover cinese entro la fine del decennio.

EmDrive: bufala o successo?

IBTimes UK riporta che lo scopo delle missioni dell’X-37B sarebbe proprio quello di testare l’EmDrive, e ciò motiverebbe la coltre di segretezza che avvolge questo veicolo e ciò che lo riguarda. Similarmente la medesima testata afferma che anche la Cina avrebbe intenzione di portare avanti, a bordo della Tiangong-2, dei test su una versione del propulsore.

Già nel 2008 in Cina costruirono un prototipo che sembrò inizialmente funzionare, ma successivamente la notizia venne smentita come falso positivo. A discapito del fatto che si parli di questa tecnologia da quasi 20 anni, le informazioni certe in merito sono ancora alquanto frammentarie, e in molti non credono alle affermazioni del sito inglese. Su Reddit si è generato un interessante dibattito, e alcuni utenti hanno sostenuto che più plausibilmente l’X-37B potrebbe servire a testare e perfezionare il funzionamento dei convenzionali propulsori Hall, che hanno dato problemi sulla permanenza duratura in orbite basse. Ciò non esclude che a un livello di segretezza maggiore non vengano comunque condotti test simili a quelli descritti da IBTimes UK, e oltretutto i documenti che proverebbero il funzionamento dell’EmDrive sono disponibili online. Alla luce delle controversie che si scatenano ogni volta che si parla di questo dispositivo, qualsiasi presa di posizione più netta sarebbe azzardata, ma certamente sentiremo nuovamente parlare dell’affascinante tecnologia che, a sentire Shawyer, ha il potenziale per cambiare il mondo.