Se siete in procinto di trasferirvi in Norvegia e avete intenzione di portare con voi la vecchia radio analogica dei nonni che fa tanto vintage, scordatevelo! Da gennaio 2017, il paese scandinavo è diventato il primo paese al mondo a spegnere le radio FM, passando completamente al digitale. Il cosiddetto DAB (Digital Audio Broadcasting).

Dal 2015 il governo norvegese ha informato i cittadini che le stazioni radio a frequenza analogica avrebbero smesso di funzionare durante il 2017. In questo modo, secondo le stime di Oslo, lo stato risparmierà 200 milioni di corone norvegesi all'anno, che equivalgono a oltre 22 milioni di euro.

Norvegia, primo paese al mondo a spegnere la radio FM

La Norvegia ha un territorio caratterizzato da fiordi e foreste che bloccano l'emanazione del segnale analogico, per questo motivo e per le potenzialità del digitale è stato deciso di non apportare miglioramenti alle vecchie stazioni radio ma di passare direttamente alla nuova tecnologia, che consentirà nuove opportunità per gli ascoltatori e grandi risparmi per lo Stato.

Non tutti però sono entusiasti del cambiamento. Il partito progressista ha criticato la scelta del governo perché ritiene che i cittadini norvegesi non siano ancora attrezzati per l'utilizzo del DAB. Secondo il partito, nel paese scandinavo ci sono oltre due milioni di auto non abilitate alla nuova tecnologia e, soprattutto in inverno con condizioni meteo avverse, i cittadini potrebbero avere difficoltà nel reperire informazioni quando sono per strada.

Al partito ha risposto il capo dell'organizzazione che ha il compito di seguire la digitalizzazione della radio (Digital Radio Norway), secondo il quale con pochi euro, circa 200, ogni cittadino potrà adattare la propria auto alla nuova tecnologia.

Cos'è il DAB e perché funziona meglio dell'FM?

Il sistema di radiofonia digitale è stato sviluppato con il progetto europeo Eureka 147 e standardizzato dall'ETSI (European Telecommunications Standards Institute) nel 1987.

Consente la trasmissione di programmi radiofonici digitali con una qualità nettamente migliore rispetto ai programmi a frequenza analogica. Tra i vantaggi principali si annoverano una gestione più efficiente dello spettro radio, la memorizzazione automatica dei programmi – senza dover cercare la frequenza di volta in volta quando ci si sposta da un luogo a un altro; l'aggiunta di informazioni sotto forma di testi, grafica o elementi multimediali e, infine, la possibilità di scaricare aggiornamenti su sistemi di navigazione.

Il DAB è dunque un'evoluzione della radio FM che non trasmette soltanto l'audio, ma anche tutte quelle informazioni che siamo ormai abituati a consultare con i nostri smartphone e nelle auto di ultima generazione.

Il DAB in Italia, a che punto siamo

Secondo un'ultima rilevazione, in italia è stato stimato che al termine del 2017 il segnale DAB raggiungerà il 90% della popolazione nazionale. In tutto il territorio si contano 116 i canali che trasmettono sia in digitale che in analogico e 20 che trasmettono esclusivamente in DAB.

A livello nazionale, prima della digitalizzazione della radio erano presenti solo 19 canali, con l'arrivo del DAB i canali nazionali sono diventati 39. Diversamente da come è accaduto in Norvegia, il governo italiano non proseguirà con lo spegnimento delle frequenze analogiche - come già accaduto con la televisione con il passaggio al digitale terrestre - e continuerà a supportare la coesistenza delle due tecnologie.

La radio vintage, dunque, lasciatela in Italia, perché qui continuerà a funzionare!

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