In un'era in cui le notizie viaggiano molto più veloci sui social che sulla carta stampata, le bufale sono diventate un problema all'ordine del giorno. Fare informazione è facile e a costo zero, ed anche inventare notizie per raccogliere click è diventato un mestiere.

Oggi però Facebook ha deciso di iniziare la sua battaglia personale alle notizie fasulle: è già partita in Germania e negli Stati Uniti la sperimentazione di un filtro contro le fake news, che presto sbarcherà anche in altri Paesi.

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Un filtro per le bufale anche in Italia?

Per il filtro sulle bufale su internet è attivo all'estero ma è ancora in fase sperimentale. Si tratta di "un test e in quanto tale è un momento di approfondimento della soluzione implementata con organi terzi. Ci permetterà di capire se funziona e come arrivare ad una soluzione finale per un uso di valore per gli utenti. E' prematuro dire quando arriverà nel resto del mondo e anche in Italia": sono le parole rilasciate da Luca Colombo, country manager di Facebook Italia, all'ANSA.

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Almeno per ora, quindi, niente filtri su Facebook per l'Italia, che dovrà continuare a convivere con la sua mole quotidiana di Fake News. Starà solo al buon senso dei lettori distinguere le notizie vere dalle (sempre più frequenti) bufale.

Il filtro anti fake news come forma di censura

L'idea di un filtro contro le notizie fasulle esiste da tempo tra gli esperti di comunicazione e informatica, ma per ora solo Facebook ha avuto il coraggio di mettere in atto l'idea.

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La realtà è che si tratta di una questione molto delicata, essendo sempre sottile il confine tra lecito e illecito quando si va a restringere la libertà di espressione degli utenti.

Lo aveva ben chiaro Tim Berners-Lee, il fondatore del web, che di recente ne aveva parlato in una conferenza, auspicando che un simile strumento di controllo non venisse mai regolato direttamente dai governi, che ne potrebbero fare un facile mezzo di censura.

Intanto anche Stephen Hawking è intervenuto sul tema delle fake news, affermando che "Siamo nel bel mezzo di una rivoluzione globale contro gli esperti", e dichiarando che la via per uscire dalla crisi dell'informazione sono sta nella scienza e nella Tecnologia.

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