Questo mese di aprile può considerarsi come decisamente ricco di nuove uscite videoludiche legate ai generi più svariati e capaci di soddisfare una grande varietà di gusti. Un titolo certamente da menzionare è Drawn to Death, il quale rappresenta una nuova esclusiva per la PlayStation 4. Quest’ultimo è uno sparatutto in terza persona principalmente concepito per il multiplayer.

È stato sviluppato da parte del visionario game designer David Jaffe, già precedentemente noto per le saghe di Twisted Metal e God of War. L’intera parte relativa alla programmazione è stata gestita dalla software house chiamata The Bartlet Jones Supernatural Detective Agency, adoperando il game engine Unity.

Uno sparatutto ambientato nel quaderno di un adolescente

Questo videogioco è ambientato all’interno di un quaderno di un adolescente delle scuole superiori. Quest’ultimo è solito immaginare una serie di avventure popolate da diverse creature fantasiose e nemici letali. Il videogiocatore ha la possibilità di scegliere diversi personaggi, ognuno dei quali è dotato di una serie di caratteristiche particolari. Dopo questo passo è possibile combattere all’interno di diverse arene da combattimento. Ogni ambientazione possiede una serie di segreti nascosti da svelare. Inoltre, le armi risultano piuttosto fantasiose e caratterizzate da un tocco abbastanza giovanile.

Un processo di produzione molto lento

Questo titolo ha avuto alle spalle un lungo processo di produzione prima di essere definitivamente completato e rilasciato.

I primi “rumours” in merito alla sua realizzazione risalgono addirittura al lontano 2013. Successivamente, è stato annunciato in veste ufficiale al PlayStation Experience nel dicembre del 2014. Nei mesi successivi i lavori hanno subito una serie di rallentamenti in seguito a una serie d’imprevisti. Il suo stile grafico è molto particolare in quanto è completamente in cell-shading e ricorda pesantemente il tipico stile di disegno effettuato con una penna biro su un normalissimo quaderno scolastico.

Il gameplay nel suo complesso è caratterizzato da un tocco molto carismatico e unico nel suo genere. Le varie ambientazioni sono ricche di sangue, corpi smembrati e in alcuni casi espressioni tipiche del linguaggio colloquiale adolescenziale. Infine, il tutto è condito da un certo umorismo piuttosto dissacrante e a tratti anche eccessivo.

Un titolo imperfetto ma ricco di umorismo

Questo videogioco nel suo complesso non è riuscito a conseguire un grande successo di critica. Infatti, secondo il sito Metacritic.com ha ricevuto solamente il 54% di recensioni positive. È stato però promosso da parte di alcune testate importanti come Push Square e DualShockers. È stato invece stroncato da Digitally Downloaded e Game Informer. Per concludere è possibile affermare che Drawn to Death è consigliato a coloro che desiderano un prodotto incentrato sul puro intrattenimento e divertimento. Potrebbe invece non piacere a chi sia interessato a uno sparatutto realistico e contraddistinto da toni maggiormente seriosi e più maturi.

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