Sartup fondata nel 2013 da due studenti della Furman University, Tyler Droll e Brooks Buffington, Yik Yak aveva rivoluzionato il mondo della messaggistica in anonimato.

Il boom iniziale: 10mila utenti in tre mesi

Nata principalmente per gli studenti dei college americani, Yik Yak (yikyakapp.com) aveva attirato a se 10mila studenti universitari in tre mesi. Disponibile sull'Apple Store e su Google Play al costo di 0,99 dollari, permetteva di mettersi in comunicazione con amici o con perfetti sconosciuti nel raggio di 5 miglia.

Grazie all'anonimato c'era la possibilità di scrivere qualsiasi tipo di messaggio, dalle lamentele a un professore, ai complimenti rivolti alla compagna di banco.

Il risultato è clamoroso: l'applicazione raggiunge l'Università della Georgia, Ole Miss, Clemson, University of Virginia e Wake Forest, con più di 15mila messaggi inviati al giorno.

Sono bastati pochi mesi per far decollare l'applicazione dei due ragazzi della Furman, desiderosi di ripercorrere la strada di Facebook, tanto da far raggiungere alla loro invenzione la valutazione di 400 milioni di dollari.

Dal successo al fallimento

L'anonimato, principale motivo del successo dell'applicazione, si è presto rivelato un problema, soprattutto per genitori o insegnanti, nei casi in cui è sfociato in cyber bullismo, andando contro le norme anti bullismo indotte dalla nazione americana.

L'app, infatti, è stata costretta ad affrontare problemi di molestie e bullismo e non è mai riuscita a trovare una soluzione per risolverli. Ad esempio, l'11 ottobre del 2014, nel campus dell'Università del Nebraska, è stato diffuso un falso allarme bomba che ha causato l'intervento delle forze dell'ordine e il conseguente arresto dello studente 19enne, accusato del reato di procurato allarme.

Numerose situazioni di questo genere hanno "costretto" i due fondatori ad apportare alcune modifiche al sito e all'applicazione: nell'agosto del 2015, infatti, è stata fatta una mossa per eliminare l'anonimato e aggiungere profili reali.Un'operazione del tutto sbagliata, che ha portato ad un drastico calo di utenti e ad una conseguente discesa della valutazione dell'app. Yik Yak, alla fine del 2016, è stata costretta a licenziare il 60% del team.

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"La più bella esperienza mai avuta"

Poco più di un mese fa, il sito e l'applicazione Yik Yak sono stati costretti a chiudere. Un fallimento impensabile dopo un successo del genere, tuttavia accolto in maniera serena dai due fondatori che concludono così la loro esperienza: "La costruzione di Yik Yak è stata la più grande, più difficile, più piacevole, più stressante e più gratificante esperienza che abbiamo mai avuto".

Finisce così la storia dell'applicazione che, fondata da due semplici studenti della Furman University, era pronta a rivoluzionare il mondo della messaggistica in anonimato, e non solo.

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