Facebook News tab sbarcherà negli Usa a fine ottobre. Il social network di Zuckerberg attiverà infatti il test per la propria sezione dedicata alle notizie, selezionate con l'aiuto di giornalisti qualificati. La novità è inserita nel contesto generale di lotta alle fake news e dovrebbe diventare realtà nel 2020. A occuparsi del nuovo progetto è Campbell Brown, capo delle news partnerships di Facebook, che ha dichiarato: 'Vogliamo essere sicuri di mettere in evidenza le storie giuste'.

Facebook News, tra algoritmo e lavoro umano

Gran parte del lavoro di selezione delle notizie sarà svolto dall’algoritmo, che organizzerà i contenuti delle testate con cui il colosso è pronto a definire accordi milionari. Secondo il Wall Street Journal, sarebbero già stati contattati ABC News, Dow Jones, The Washington Post, e Bloomberg, che sarebbero disposti a pagare fino a 3 milioni di dollari per avere i diritti di pubblicazione su intere storie, titoli e anteprime di articoli. Il solo algoritmo al lavoro sulla Facebook News tab però non basterebbe a svolgere un lavoro affidabile al 100%, come avrebbero fatto notare, secondo il sito Digiday, gli editori a Zuckerberg.

Così il fondatore di Facebook ha annunciato che si affiderà a una piccola squadra di giornalisti, saranno una decina, con un ruolo curatoriale e di selezione. Si parla di accordi di 3 anni con gli editori, che potranno scegliere se inserire le anticipazioni che rimandano al loro sito o se caricare i contenuti direttamente all'interno della piattaforma.

Facebook punta alla qualità

I contenuti della nuova Facebook News tab saranno organizzati e selezionati in base alle proprie preferenze, così come avviene con Google News.

L'algoritmo renderà visibili le notizie che il singolo utente potrebbe preferire secondo i calcoli dell'algoritmo, spaziando tra diversi settori e argomenti. Campbell Brown ha spiegato: "Vogliamo fornire alle persone notizie personalizzate ma altamente rilevanti e vere". Insomma, Facebook intende privilegiare l’informazione di qualità e combattere quei contenuti dai titoli clickbait costruiti apposta per attirare l'attenzione e magari diventare virali.

Secondo i piani del colosso informativo, potrebbe riuscirci a pieno solo grazie alla supervisione umana e la partnership con le testate coinvolte. L'idea di affiancare gli umani all'algoritmo non è nuova in questa epoca dominata da internet: anche Apple ha assunto giornalisti tradizionali per gestire Apple News, e LinkedIn lo ha fatto per curare i propri prodotti editoriali interni. Insomma, pare proprio che gli umani servano ancora a qualcosa.

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