Mastodon è una piattaforma di microblogging open source e decentralizzata, fondata nel 2016 da Eugen Rochko. Si è affermata come alternativa a Twitter (ora X) soprattutto dopo le tensioni successive al cambio di proprietà. Si distingue per la sua struttura basata sul protocollo ActivityPub, senza controlli centralizzati o algoritmi manipolativi.
Origini e modello organizzativo
Mastodon è nata nel 2016 grazie al software sviluppato da Eugen Rochko. A differenza dei social network centralizzati, è strutturata come un sistema federato: ogni istanza (server) è gestita da individui, gruppi o organizzazioni con regole e moderazione indipendenti, comunicando tra loro attraverso il protocollo ActivityPub.
Queste istanze formano insieme il cosiddetto “Fediverse”.
Come funziona
Per iscriversi, l’utente sceglie un server (istanza) in base a interessi, lingua o regioni; l’username avrà formato simile a una mail, ad esempio @[nome]@climatejustice.social. Da lì, è possibile interagire con chiunque sia su un’istanza interconnessa, salvo eventuali blocchi fra server.
I post (una volta chiamati “toots”) supportano testo, immagini, audio, video e sondaggi, con limiti maggiori rispetto ai 280 caratteri di Twitter: fino a 500 caratteri in genere. Mastodon ha inoltre introdotto funzioni tipo thread, retweet, like, repost e bookmarking; le direct message invece avvengono tramite post indirizzati con visibilità selezionabile.
Struttura organizzativa e sostenibilità
L’organizzazione di Mastodon non si basa su un modello for-profit. In passato era sostenuta da donazioni, Patreon e Open Collective, con un piccolo team e una struttura tedesca gGmbH. Nel gennaio 2025 è stata annunciata la transizione verso una non-profit europea, per garantire indipendenza e governance condivisa: Eugen Rochko passerà a un ruolo strategico, mentre la struttura sarà gestita da un consiglio.
Per diversificare i ricavi, Mastodon ha lanciato servizi a pagamento rivolti a enti e istituzioni: hosting, moderazione e supporto tecnico per chi vuole un’istanza personalizzata. Tra i clienti figurano la Commissione Europea, lo stato della Francia e altre organizzazioni.
Vantaggi e sfide del modello federato
L’architettura federata offre maggiore autonomia, moderazione locale e tutela dalla concentrazione di potere. Pur essendo meno vulnerabile alla disinformazione e al controllo centralizzato, risulta più complessa da gestire e da usare per utenti non esperti: scegliere l’istanza giusta e spostarsi può intimorire.
Durante l’esodo da Twitter nel 2022, la piattaforma ha registrato picchi di nuovi utenti che hanno messo sotto stress alcuni server, causando rallentamenti, code d’iscrizione e tempi di attesa.
Controllo sull’uso dei dati e moderazione
Mastodon enfatizza il principio del consenso e controllo. Nel luglio 2025 ha aggiornato i termini di servizio vietando esplicitamente l’estrazione di dati per addestramento di AI su Mastodon.social; tuttavia, sui server indipendenti le politiche possono variare.
Nuove funzionalità per facilitare la crescita
Per rendere l’esperienza più fluida, Mastodon ha introdotto funzionalità come i “Packs”, liste curate di account suggeriti al momento dell’onboarding, simili alle Starter Packs di Bluesky ma con maggiore trasparenza e opzioni di opt-out.
Mastodon rappresenta una visione alternativa di social media: una piattaforma decentralizzata, non-profit, basata sulla libertà, l’autonomia e la comunità. Se da un lato questo modello sfida le dinamiche dei social dominati dalla pubblicità e dagli algoritmi, dall’altro richiede un’usabilità più curata e una maggiore educazione degli utenti per esprimere appieno il suo potenziale. In un panorama digitale sempre più critico verso la centralizzazione, Mastodon rimane un laboratorio vivo per sperimentare un web federato e orientato all’interesse pubblico.