OpenAI si prepara a chiudere una delle più grandi operazioni finanziarie private della storia: un round da oltre 100 miliardi di dollari che porterebbe la sua valutazione post-money ben oltre gli 850 miliardi, rispetto agli 830 miliardi inizialmente previsti.
Dettagli del round e principali investitori
L’iniziale tranche del finanziamento vede la partecipazione di nomi strategici come Amazon (in trattativa per un investimento fino a 50 miliardi), SoftBank (fino a 30 miliardi), Nvidia (circa 20 miliardi) e Microsoft, già azionista di rilievo. La valutazione pre-money si attesta sui 730 miliardi, ma quella post-money potrebbe superare gli 850 miliardi grazie a questi impegni iniziali.
La fase successiva prevede l’ingresso di fondi di venture capital e fondi sovrani, che potrebbero ulteriormente incrementare il totale raccolto.
Questi dettagli emergono da fonti citate da Bloomberg e TechCrunch, e sono stati confermati da analisi indipendenti.
Motivazioni di un finanziamento così imponente
Il capitale raccolto sarà destinato a sostenere una massiccia espansione dell’infrastruttura AI di OpenAI. Gli investimenti mirano a potenziare data center, modelli di training e la potenza computazionale necessaria per mantenere il vantaggio competitivo nel mercato dell'intelligenza artificiale.
Questa mossa rappresenta una risposta diretta alla crescente «AI infrastructure arms race», una competizione globale in cui i principali attori tecnologici stanno aumentando significativamente le proprie spese in hardware e cloud per dominare il settore.
Contesto storico e precedenti valutazioni
Soltanto quattro mesi fa, un’operazione secondaria aveva portato la valutazione di OpenAI a 500 miliardi, superando SpaceX. In meno di un anno, la startup è passata da una valutazione di 300 miliardi (marzo 2025) a un valore che si avvicina agli 850 miliardi (febbraio 2026).
Questo rapido incremento riflette il fervore degli investitori per l'AI e le aspettative di profitti futuri legati allo sviluppo di modelli sempre più avanzati.
Implicazioni e prospettive future
Un round di questa portata consolida la posizione di OpenAI come attore centrale nell’ecosistema globale dell’AI. Il coinvolgimento di partner strategici come AWS, SoftBank e Nvidia non è puramente finanziario, ma mira a un controllo della catena dell’infrastruttura tecnologica.
La velocità con cui è evoluta la valutazione sottolinea la grande attenzione del mercato verso l’AI, ma solleva anche interrogativi sul valore intrinseco di tali asset, soprattutto se sostenuti da investimenti imponenti senza un ritorno immediato.
In sintesi, si tratta di un momento storico: un’operazione record che ridefinisce gli standard di scala e ambizione nel settore high-tech, e che funge da banco di prova per il futuro finanziario dell’intelligenza artificiale.