Meta ha avviato una significativa ristrutturazione nel settore Reality Labs, con un taglio del 10% del personale. Secondo quanto riportato, l'azienda ha deciso di ridurre di circa 1.500 unità il numero dei dipendenti, nell’ambito di un riallineamento strategico verso l’intelligenza artificiale e i dispositivi indossabili.

Reality Labs, la divisione dedicata a tecnologie immersive come realtà virtuale, realtà aumentata, smart glasses e metaverso, sta subendo una riduzione del personale, considerata necessaria per diminuire le perdite e riallocare risorse verso aree ritenute più promettenti nel breve termine.

Tagli al personale: entità e motivazioni

L’operazione coinvolgerebbe circa 1.500 lavoratori, corrispondenti al 10% della divisione Reality Labs. Meta ha avviato le comunicazioni, con un incontro aziendale definito come “il più importante” dell’anno, convocato dal CTO Andrew Bosworth.

Le ragioni principali risiedono nei risultati economici: Reality Labs ha accumulato perdite ingenti dal 2021. Pur registrando una crescita delle vendite nel 2024 grazie agli occhiali Ray-Ban Meta, il bilancio resta negativo, rendendo necessario un ridimensionamento.

Nuove priorità: dai metaversi ai wearable

Questa decisione riflette un cambio di strategia negli investimenti di Meta, con un passaggio dalle ambizioni del metaverso verso soluzioni più immediate come occhiali intelligenti e funzionalità AI su dispositivi mobili.

Un portavoce ha dichiarato: “Lo scorso mese abbiamo annunciato lo spostamento di parte dell’investimento dal metaverso verso i wearables. Questa misura va nella direzione di reinvestire i risparmi per accelerare la crescita nel comparto indossabili”.

Meta sta valutando di raddoppiare la produzione annuale degli smart glasses AI-enabled (come i Ray-Ban Display), spinta da una domanda solida. Inoltre, il CTO Bosworth ha indicato che lo sviluppo del metaverso continuerà, privilegiando le esperienze mobile via Horizon e strumenti AI, invece delle classiche interfacce VR.

Impatto su realtà virtuale e studi interni

Gli impatti vanno oltre il bilancio. Meta ha già confermato la chiusura di tre studi interni concentrati sui giochi VR e la sospensione del nuovo sviluppo per Supernatural, app di fitness in VR.

La divisione Horizon Worlds subirà una contrazione, mentre i team rimanenti saranno riposizionati verso mobile e wearables.

Il futuro di Meta tra AI e accessibilità

Questo intervento segna un punto di svolta per Meta: l’era della spinta su esperienze immersive altamente costose sembra cedere il passo a un modello più pragmatico, centrato su AI e accessibilità di massa. La scelta riflette la necessità di rendere il business “più sostenibile” e di concentrarsi su tecnologie con migliore adattabilità economica.

La decisione potrebbe anche compensare la pressione competitiva crescente nel campo dell’AI, dove Meta si trova a confrontarsi con altri importanti player del settore. Consolidare le risorse su infrastrutture AI e wearable potrebbe significare recuperare slancio.

Guardando avanti, l’azienda conserverà un fondo di investimento per la realtà virtuale, ma con una roadmap più snella e focalizzata; nel frattempo, la produzione di occhiali intelligenti e la diffusione di esperienze Horizon su mobile rappresentano le colonne portanti per l’anno in corso.