Spotify ha annunciato oggi, 7 gennaio 2026, una revisione dei requisiti per monetizzare i video podcast attraverso il suo Partner Program. I creator potranno accedere ai ricavi con soli tre episodi, 2.000 ore di visualizzazione e 1.000 ascoltatori unici nei 30 giorni precedenti. In precedenza, le soglie erano fissate a 12 episodi, 10.000 ore e 2.000 utenti unici.
Il nuovo accesso al Partner Program
La nuova soglia minima rappresenta un abbassamento dei parametri precedenti e un cambio di paradigma nel modo in cui Spotify sostiene la crescita dei creator video.
Questa mossa punta a democratizzare l’accesso alla monetizzazione, permettendo anche ai creator emergenti di farsi notare più facilmente sulla piattaforma.
Integrazione via API e nuovi strumenti
Parallelamente all’abbassamento delle soglie, Spotify ha introdotto nuovi strumenti per gestire, programmare e misurare le sponsorizzazioni video, disponibili nell’app Spotify for Creators e su Megaphone da aprile. Inoltre, una nuova API permette ai creator di usare le loro piattaforme (come Acast, Audioboom, Libsyn, Omny e Podigee) per pubblicare e monetizzare video su Spotify, semplificando l’integrazione e ampliando le possibilità distributive.
Evoluzione del Partner Program
Il Partner Program era stato lanciato a gennaio 2025 con soglie più elevate e riservato ai creator di Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia.
Da allora, il catalogo dei video podcast è cresciuto, arrivando a quasi mezzo milione di show visualizzati da circa 400 milioni di utenti. L’iniziale barriera alta rischiava di limitare l’adesione, e il nuovo taglio delle soglie è una risposta.
La scommessa video e la competizione
Spotify punta con decisione sul formato video per diventare un riferimento nel settore, in concorrenza con YouTube. Il consumo di video podcast è quasi raddoppiato da quando è partito il Partner Program, e ogni utente medio guarda il doppio di video podcast rispetto a prima. Le API e i nuovi strumenti per le sponsorizzazioni puntano a rafforzare questa tendenza, offrendo una maggiore facilità d’uso per i creator.
L'impatto sui creator emergenti
La riduzione delle soglie rappresenta un’opportunità per chi ha una base di fan più modesta o è alle prime armi. I nuovi criteri sono più raggiungibili, garantendo una possibilità di monetizzazione più rapida e accessibile. Inoltre, l’integrazione con strumenti esterni tramite API riduce il carico tecnologico e i costi per entrare nel programma.
Sfide normative e precauzioni
È bene leggere le modifiche con attenzione: i termini di Spotify mantengono clausole rigide in caso di attività illegittime o violazioni dei termini, come streaming manipolati o engagement artificiali. Inoltre, strumenti come la nuova gestione delle sponsorizzazioni richiedono un’adeguata pianificazione e responsabilità da parte dei creator nel rispetto delle normative pubblicitarie e dei diritti degli utenti.
Nel complesso, questa revisione dei requisiti segna una fase cruciale dell’evoluzione del video podcast su Spotify. Se da un lato si favorisce l’accesso e la diffusione, dall’altro cresce la responsabilità dei creator nell’adottare pratiche trasparenti e sostenibili. Il futuro resta dinamico e stimolante.