A seguito dell'acquisizione di Vimeo da parte del gruppo tecnologico italiano Bending Spoons, avvenuta lo scorso novembre per circa 1,38 miliardi di dollari, la piattaforma video ha annunciato un secondo significativo round di licenziamenti globali. Pur senza comunicare pubblicamente le cifre esatte, il taglio all’organico riflette una strategia chiara: ridisegnare l’assetto operativo sotto il controllo del nuovo proprietario.

La strategia di Bending Spoons e l'acquisizione di Vimeo

L’acquisizione di Vimeo si è concretizzata il 24 novembre 2025, con l’azienda che ha cessato la quotazione al Nasdaq e l’obbligo di rendicontazione SEC a seguito dell’integrazione nel gruppo Bending Spoons.

Già a settembre 2025 era avvenuto un primo taglio di circa il 10% del personale a fronte di una riorganizzazione interna dichiarata come necessaria per aumentare focus ed efficienza.

Il secondo round di licenziamenti

Il 22 gennaio 2026 è emersa una nuova serie di licenziamenti che coinvolge una porzione rilevante dello staff globale di Vimeo. È stato dichiarato che il precedente vice presidente Global Brand & Creative è stato “impattato insieme a una gran parte dell’azienda”, con alcune fonti che parlano addirittura di “quasi tutti”, compreso l’intero team video.

Analisti hanno evidenziato un impatto particolarmente forte nella sede di Tel Aviv: il centro sviluppo fondato attraverso acquisizioni è stato in larga parte smantellato, con la sopravvivenza solo di poche unità operative.

Le ristrutturazioni post-acquisizione

L'approccio di Bending Spoons non è nuovo, avendo già adottato strategie simili dopo l’acquisizione di realtà come WeTransfer (con tagli fino al 75%), Evernote e FiLMiC Pro (dove ha ridotto drasticamente o eliminato gli assetti preesistenti). Questo profilo strategico suggerisce l’intento di rendere le entità acquisite focalizzate e gestibili in ottica di medio-lungo termine.

Rischi e implicazioni operative

L’eliminazione di team centrali comporta rischi immediati per la capacità di offrire un servizio stabile e di sviluppare prodotti avanzati. Le dichiarazioni di ex dipendenti mettono in luce la tensione tra riduzione dei costi e mantenimento della qualità della piattaforma.

Il contesto del settore tech

Questo secondo round di licenziamenti segue la tendenza del settore verso il contenimento dei costi e l’efficientamento, un tema comune tra grandi player tech nel 2026, come Meta o TikTok. Tuttavia, la rapidità e la profondità del piano Bending Spoons inducono a riflessioni sulla sostenibilità a lungo termine dell’operazione d’acquisto.

Se da un lato la riduzione dell’organico può liberare margini operativi, dall’altro rischia di erodere il valore creativo e tecnologico per cui Vimeo è noto, ovvero servizi incentrati sulla produzione video, creatività e supporto esperto.

Le scelte di Bending Spoons disegnano un percorso chiaro, ma lasciano aperto il nodo su come verranno ripensati prodotto, brand e cultura aziendale per restituire valore ai clienti e al mercato.

In sintesi, il secondo round di licenziamenti lancia un segnale netto: siamo nella fase centrale di integrazione post-merger, caratterizzata da tagli radicali e centralizzazione. Resta da vedere se questa strategia riuscirà a rigenerare performance o se, al contrario, inibirà l’innovazione e l’identità che hanno fatto di Vimeo un riferimento per creator e professionisti nella produzione video.