Nell’ultimo sviluppo in ambito venture capital per la tecnologia climatica, Climactic ha annunciato il lancio di un veicolo finanziario innovativo, Material Scale. Questa iniziativa è destinata a supportare le startup che si trovano nel cosiddetto “valle della morte”: il momento cruciale in cui un prodotto ha dimostrato sul campo la propria validità tecnologica ma fatica a passare alla produzione su scala commerciale.

Material Scale: una soluzione finanziaria su misura per materiali fisici

Material Scale si configura come un fondo ibrido che sfrutta una combinazione di debito e equity tramite warrant.

Offre capitale operativo alle aziende con prodotti pronti per la produzione, purché accompagnati da un volume d’acquisto precommissionato da un buyer noto. Questo modello mira a fornire un’iniezione di capitale a bassa diluizione in cambio di produzione su commissione. Lo schema funziona così: un marchio impegna l’acquisto ai prezzi di mercato, Material Scale interviene finanziando la differenza tramite un mix di prestito e warrant, e il flusso di denaro transita direttamente dal compratore alla startup tramite il veicolo—acquisto e cessione avvengono praticamente in simultanea.

L’iniziativa è pensata per superare un ostacolo peculiare delle startup che lavorano su materiali fisici: a differenza delle aziende software, capaci di operare con margini negativi grazie alla scalabilità cloud, le aziende di materiali non possono permettersi perdite iniziali.

Questo rende difficile investire senza ordini consolidati. Felser, co-fondatore di Climactic, ha evidenziato come questa disparità generi un gap che frena molte startup promettenti.

Partner di lancio e dotazione iniziale

Ralph Lauren è il buyer inaugurale che si è unito alla piattaforma come acquirente, mentre Structure Climate entra al fianco di Climactic come general partner del fondo. La dotazione iniziale ammonta a circa 11 milioni di dollari, raccolti tramite un veicolo ad hoc (SPV). Sebbene non sia ancora stato chiuso alcun accordo, il pool di aziende candidate e l’interesse manifestato da grandi produttori tessili indicano un’adesione significativa alla formula.

Prospettive di crescita e impatto sistemico

Se la meccanica si dimostrerà valida, il modello Material Scale potrebbe espandersi a mercati affini, come i combustibili alternativi, supportando la crescita fino a una dimensione a nove cifre. Felser auspica che altri investitori possano replicare lo strumento: “abbiamo bisogno di più strumenti innovativi come questo per affrontare il cambiamento climatico”, afferma, sottolineando l’intenzione di mantenere agilità operativa e capacità di cogliere opportunità emergenti, non ripetendo approcci tradizionali.

Un modello già riconosciuto nella finanza climatica

L’approccio di Material Scale richiama strumenti già visti in iniziative su scala più ampia: ad esempio, il concetto di “advanced market commitments”, usato da Frontier (Stripe, Alphabet) o dal First Movers Coalition del World Economic Forum, mira a garantire domanda futura per spingere investimenti in soluzioni a basse emissioni.

Material Scale applica questa logica a casi quasi commerciali, abbinando ordini vincolanti a finanziamenti immediati, riducendo il rischio e accelerando la transizione produttiva.

Rischi e indicatori da monitorare

Le criticità evidenziate includono il rischio di esecuzione: ritardi nelle forniture, problemi di qualità, mancati yield, inadempienze nell’avvio della produzione. Per mitigarli, saranno cruciali meccanismi come erogazioni per traguardi, correlazione del finanziamento alle scorte, diversificazione dei buyer, e garanzie di performance. Indicatori da seguire nei prossimi trimestri includono la conversione del pipeline in contratti firmati, tassi di default o ritardi, l’ingresso di banche o agenzie creditizie come co-finanziatori, e la capacità di estendere il modello verso altre verticali.

La sfida che Material Scale cerca di vincere è nota e spesso letale nel settore climate tech: quella di sostenere le innovazioni hardware e materiali nel passaggio dalla prototipazione alla piena produzione. Se il modello si rivelerà scalabile e replicabile, potrebbe costituire un nuovo standard per colmare i gap di finanziamento nel settore.

In un contesto dove gli strumenti finanziari per il clima stanno evolvendo rapidamente, Material Scale emerge come un’idea concreta, pragmatica e focalizzata sull’execution. Il suo successo potrebbe contribuire a trasformare materiali sostenibili in supply chain reali, non solo sperimentali, accelerando la transizione verso un’economia più verde—senza lasciare indietro chi ha già dimostrato di poter fare la differenza.