L’ecosistema delle app mobili è da tempo dominato da colossi come Apple e Google, che impongono commissioni fino al 30% sui ricavi degli sviluppatori. Oggi questa centralità viene messa in discussione da un nuovo modello: un marketplace di giochi distribuiti direttamente nei thread di messaggistica, senza passare dallo store tradizionale.

La filosofia di Jest: giochi nella messaggistica

Jest è una piattaforma lanciata in modalità stealth, affiancata da un seed round da 7 milioni di dollari guidato da Innovation Endeavors. L'obiettivo è trasformare gli utenti di messaggistica nei nuovi distributori di giochi.

L'idea è semplice ed efficace: bypassare gli store e sfruttare l'interazione via chat come superficie di engagement. I giochi vengono lanciati via link all'interno della conversazione, si aprono in browser e necessitano solo di una connessione Wi-Fi per giocare. Il risultato è una fruizione immediata che si sposa con un calo nei download di giochi mobili (‑8,6% nel 2025), segno che l'attenzione si sta spostando dalla scoperta all'accessibilità.

Jest crede che “i giochi RCS vivano nella casella di messaggistica, la superficie mobile più appiccicosa”, dove le persone trascorrono già molto tempo. I primi risultati sono incoraggianti: dopo quattro mesi di beta, oltre un milione di partite giocate e 300 mila messaggi scambiati indicano che il modello funziona sul piano dell'engagement.

Un nuovo modello economico

Il modello finanziario di Jest si discosta radicalmente dalla logica del 70/30: gli sviluppatori ricevono il 90% dei ricavi. C'è anche una componente di rete interessante: se uno studio acquisisce un giocatore ma un altro lo monetizza, il 70% del ricavo va allo studio monetizzatore, il 20% a quello che lo ha acquisito, e solo il 10% a Jest. Questo schema incentiva la cooperazione tra studi e aumenta le potenzialità virali dei giochi tramite la messaggistica.

Jest ha già collaborazioni con studi che hanno creato giochi come «Episode», «Puppy Mansion» e «Kingdom Maker». Nel piano di crescita è previsto anche un fondo interno dedicato allo sviluppo di titoli: 1 milione di dollari per i flagship, 200 mila per mid-stage e 40 mila per progetti esplorativi.

Una piattaforma in espansione

Attualmente Jest è attivo negli Stati Uniti, con l'obiettivo di estendersi a 14 paesi entro il terzo trimestre del 2026. La strategia appare chiara: scalare rapidamente con un modello che riduce i costi di acquisizione (30-60% inferiori agli app store tradizionali) e aumenta la retention (3-4 volte superiore a un'app mobile).

Perché Jest rappresenta un trend rilevante

La proposta di valore di Jest si basa su quattro elementi chiave: 1) sfruttare RCS, la tecnologia che sta potenziando SMS con media ricchi, interazioni e pagamenti, su cui Apple ha scommesso con iOS 18 e che conta oltre un miliardo di messaggi giornalieri negli Stati Uniti entro maggio 2025; 2) integrare i giochi dove già si conversa, eliminando la frizione del download; 3) offrire agli sviluppatori condizioni economiche molto più favorevoli del mercato; 4) creare un circuito di monetizzazione cooperativo tra studi, rafforzando il potenziale virale.

In un contesto dove il numero di download di giochi diminuisce (39,4 miliardi nel 2025, ‑8,6% rispetto al 2024), la strategia di Jest sembra intercettare una trasformazione delle abitudini dei giocatori: quello che conta non è più scaricare, ma giocare subito, in modo integrato e sociale.

Se la distribuzione dei giochi si sposta dentro i canali di comunicazione quotidiana, si riducono barriere all’ingresso, aumentano retention e conversioni, e si ribalta il potere dei canali tradizionali.

La sfida lanciata da Jest va oltre il gaming: propone un cambio di paradigma nella distribuzione digitale, dove il messaggio sostituisce lo store e il click è più importante del download.