Nel suo ultimo report sulla sicurezza dell’ecosistema Android, pubblicato il 19 febbraio 2026, Google ha reso noti i risultati ottenuti nel 2025: oltre 1,75 milioni di app in violazione delle policy sono state bloccate prima della pubblicazione sul Play Store. Questo dato segna un calo rispetto ai 2,36 milioni del 2024 e ai 2,28 milioni del 2023. Allo stesso modo, gli account sviluppatore bloccati per tentativi di pubblicazione di app nocive sono stati oltre 80.000 nel 2025, in netta discesa rispetto ai 158.000 del 2024 e ai 333.000 del 2023.

Un deterrente tecnologico basato su AI

Google attribuisce questo calo non a una minor attività degli attori malevoli, ma alla crescita delle difese proattive, in particolare del ruolo attivo dell’intelligenza artificiale. Tra le misure più rilevanti, la verifica degli sviluppatori, i controlli pre-pubblicazione obbligatori e i requisiti di testing hanno contribuito ad alzare la soglia d’ingresso per i tentativi di attacco. Le protezioni “AI‑powered, multi-layer” avrebbero “disonestato” i malintenzionati, fungendo anche da deterrente dichiarato dalla stessa azienda.

Oltre 10.000 controlli di sicurezza per ogni app

Ogni app pubblicata sul Play Store è soggetta a oltre 10.000 controlli di sicurezza automatizzati, con un monitoraggio costante anche dopo la pubblicazione.

Inoltre, le più recenti tecnologie generative AI sono state integrate all’interno del processo di revisione, permettendo ai revisori umani di identificare pattern malevoli complessi con maggiore rapidità.

Play Protect sempre più centrale

Google Play Protect, il sistema di difesa integrato in Android, ha ampliato il suo raggio d’azione nel 2025: ha eseguito la scansione giornaliera di oltre 350 miliardi di app, identificando più di 27 milioni di app malevole provenienti da fonti esterne al Play Store, intercettate e neutralizzate prima che potessero arrecare danni agli utenti.

Privacy e reputazione sotto controllo

L’azione dell’AI si è estesa anche alla protezione della privacy: oltre 255.000 app sono state bloccate nell’accesso a dati sensibili non necessari, come posizione, foto o file personali.

Sul fronte reputazionale, Google ha fermato 160 milioni di recensioni spam e mitigato attacchi di review bombing che avrebbero causato in media un calo di 0,5 stelle nelle valutazioni delle app bersaglio.

Prospettive per il 2026

Guardando al futuro, Google ha annunciato un ulteriore incremento degli investimenti nell’AI per difendersi da nuove minacce emergenti. Tra i piani per il 2026 figurano l’estensione della verifica sviluppatori a studenti e hobbisti, mirata a limitare i comportamenti fraudolenti reiterati mantenendo una soglia di ingresso equilibrata per i creatori legittimi.

Nel complesso, i dati del 2025 evidenziano una trasformazione significativa nella strategia di difesa del Play Store: l’AI non è più una risorsa reattiva, ma un protagonista proattivo nel disincentivare le minacce. Allo stesso tempo, la sicurezza e la privacy dell’ecosistema Android appaiono rafforzate grazie a un sistema multilivello, capace di adattarsi a tattiche malevoli sempre più complesse.