Lux Aeterna, startup fondata nel dicembre 2024 da Brian Taylor, veterano di SpaceX e Amazon Kuiper, ha annunciato un round di seed financing da 10 milioni di dollari. L'operazione è stata guidata da Konvoy, con la partecipazione di Decisive Point, Cubit Capital, Wave Function, Space Capital, Dynamo Ventures e Channel 39. I fondi saranno impiegati per sviluppare Delphi, un satellite riutilizzabile progettato per tornare a Terra mantenendo intatto il suo payload. Questo progetto mira a introdurre un paradigma completamente nuovo per le operazioni orbitali.
La missione Delphi prevede un lancio su un razzo SpaceX nel primo trimestre del 2027. Il recupero del satellite è pianificato presso il Koonibba Test Range in Australia, in collaborazione con Southern Launch. L'obiettivo primario è ospitare payload per test in orbita e riportarli a Terra, superando il modello attuale dei satelliti usa e getta.
Un cambio di paradigma: dal disposable al riutilizzabile
Il trasporto di hardware spaziale di ritorno in atmosfera comporta l'affrontare temperature estremamente elevate. Ciò richiede scudi termici robusti, che inevitabilmente aumentano il peso al decollo e, di conseguenza, i costi. Fino ad oggi, questa capacità di rientro è stata limitata a veicoli con equipaggio o a capsule specializzate come Dragon.
Lux Aeterna intende estendere questa funzionalità anche a satelliti di osservazione e comunicazione, trasformandoli in sistemi aggiornabili e riutilizzabili.
Strategie industriali e vantaggi competitivi
Brian Taylor descrive il concetto come dynamic upgrade capability: la possibilità di recuperare componenti specifici, come payload, sensori o unità di elaborazione, per aggiornarli con tecnologie più recenti, anziché dover costruire nuovi satelliti. Questo modello promette notevoli vantaggi in termini di flessibilità ed efficienza. Inoltre, offre una significativa mitigazione dei rischi legati alle catene di approvvigionamento per la produzione seriale di hardware, unitamente a una forte riduzione dei costi e degli sprechi orbitali.
Regolamentazione e spazio: l'Italia guarda all'Australia
La scelta dell'Australia per il recupero della missione Delphi da parte di Lux Aeterna è motivata dalla complessità riscontrata nell'ottenere una licenza di rientro negli Stati Uniti. L'esperienza di Varda Space, che nel 2024 ha affrontato ritardi con la FAA per i propri rientri, funge da monito. Taylor prevede che l'ente normativo statunitense evolverà nei prossimi 3-4 anni, consentendo un incremento della frequenza dei rientri.
Verso una nuova economia spaziale
Un modello operativo in cui i satelliti possono essere aggiornati, ritirati, rientrare e tornare in orbita genera vantaggi tangibili in termini di costi, sostenibilità, rapidità e agilità operativa.
Il rientro e il riutilizzo si configurano come leve strategiche in grado di trasformare i modelli di business spaziali. Le applicazioni spaziano dalla difesa alla manifattura in microgravità, fino ai test sui materiali in orbita.
In sintesi, Lux Aeterna non propone un mero cambiamento tecnologico, ma delinea una nuova economia circolare dell'orbita, capace di coniugare innovazione, resilienza ed efficienza in un contesto precedentemente dominato da asset satellitari monouso.