La Securities and Exchange Commission (SEC) ha recentemente concluso le indagini su due importanti startup nel settore dei veicoli elettrici: Faraday Future e Fisker. Queste archiviazioni si inseriscono in un trend di diminuzione delle azioni regolamentari intraprese dalla SEC, sollevando interrogativi sull'efficacia dell'enforcement e sulla trasparenza nel comparto dei veicoli elettrici, specialmente per le aziende che accedono al mercato tramite fusioni con Special Purpose Acquisition Companies (SPAC).

Faraday Future: l'indagine e l'archiviazione

La SEC ha condotto un'indagine su Faraday Future per quasi quattro anni. Le accuse riguardavano presunte dichiarazioni false e fuorvianti rilasciate dalla società durante la fusione con una SPAC nel 2021, oltre a sospette vendite fittizie dei suoi veicoli elettrici nel 2023, basate su denunce di ex dipendenti. Nonostante le raccomandazioni interne per un'azione di enforcement e l'emissione di notifiche di potenziali infrazioni, l'indagine si è conclusa senza ulteriori provvedimenti.

Questa decisione è stata presa in un periodo di storica riduzione delle azioni regolamentari da parte della SEC, che nell'ultimo anno fiscale ha avviato solo quattro procedimenti contro società quotate in borsa.

Tale scenario mette in discussione la capacità dell'organo di vigilanza di mantenere una sorveglianza adeguata in un settore in rapida e costante evoluzione.

Fisker: la conclusione dell'inchiesta

L'indagine su Fisker, avviata quasi un anno prima della sua conclusione nel settembre 2025, è stata resa nota in seguito a una richiesta ai sensi del Freedom of Information Act. L'archiviazione di questo caso sottolinea ulteriormente la gestione delle risorse della SEC in un contesto di drastica diminuzione delle azioni di enforcement. Nonostante l'inchiesta avesse coinvolto una considerevole mole di documenti e testimonianze, non sono stati divulgati dettagli aggiuntivi sui motivi specifici dell'archiviazione.

Fisker, dichiarata fallita nel 2024, ha affrontato numerose difficoltà finanziarie, derivanti da promesse non mantenute relative a tecnologie innovative per i suoi veicoli. Queste problematiche hanno portato alla dichiarazione di fallimento e alla successiva liquidazione delle scorte di veicoli.

Riflessioni sulle future regolamentazioni

La chiusura di queste indagini senza l'adozione di misure sanzionatorie evidenzia un momento peculiare nella storia della SEC. Questo scenario impone la necessità di ridefinire gli equilibri tra il rispetto delle normative e la tutela degli investitori. Negli ultimi tempi, la SEC ha spesso optato per accordi transattivi piuttosto che per l'avvio di processi giudiziari completi.

Precedenti casi che hanno coinvolto aziende come Nikola e Lordstown Motors, anch'esse sottoposte ad azioni simili, suggeriscono una tendenza a risolvere le questioni con le startup automobilistiche attraverso soluzioni extragiudiziali, il che potrebbe promuovere approcci più cauti in futuro.

In sintesi, il settore dei veicoli elettrici richiede un'attenzione normativa rinnovata, capace di bilanciare l'innovazione tecnologica con la trasparenza nelle operazioni commerciali e nelle comunicazioni pubbliche. La transizione dai veicoli tradizionali a quelli elettrici non rappresenta solo un'evoluzione tecnologica, ma anche una complessa sfida regolamentare per enti come la SEC, il cui ruolo nella protezione degli investitori assume un'importanza sempre più critica.