Amazon e Meta stanno esercitando pressione sulla National Payments Corporation of India (NPCI) per contrastare il predominio di Google Pay e PhonePe nel sistema di pagamenti istantanei UPI del Paese. L'obiettivo è riequilibrare un mercato finora concentrato, promuovendo regolamenti più equi e stimolando la concorrenza.

Il duopolio nel mercato UPI indiano

Il sistema di pagamento Unified Payments Interface (UPI) in India ha visto una crescita esponenziale, ma il mercato è fortemente sbilanciato. Google Pay e PhonePe gestiscono circa l'80% delle transazioni.

Questa concentrazione ha generato critiche da parte di aziende minori, che faticano a competere. La decisione di posticipare al 2026 la limitazione del 30% sulla quota di mercato ha permesso a questi giganti di mantenere il loro dominio.

Proposte e ruolo della NPCI

Un incontro con la NPCI, che vedrà la partecipazione di operatori come Amazon Pay e WhatsApp Pay, è in programma per discutere strategie di equità. Le proposte includono un miglioramento delle pratiche di onboarding, accesso equo a funzionalità come l'autopay e incentivi per i nuovi operatori. La NPCI, supervisionata dalla Reserve Bank of India, ha il compito di bilanciare innovazione e limitazione del dominio. Sta valutando misure per consentire il lancio esclusivo di nuove funzionalità per app più piccole, con l'intento di ridurre la concentrazione di mercato e stimolare la crescita di nuovi attori.

Questo cambio di approccio potrebbe rendere l'ecosistema UPI più dinamico.

Prospettive future e la questione Autopay

La NPCI affronterà anche la questione della non-sollecitazione dell'Autopay, mirando a inasprire le norme relative ai mandati per le app UPI più piccole, dato l'abuso di questi mandati come fonte di entrate. Nonostante le discussioni, resta incerto se le soluzioni proposte porteranno a cambiamenti immediati. Le dinamiche di potere e la complessità di gestire la concentrazione senza destabilizzare il sistema sollevano dubbi. Tuttavia, il dialogo in corso rappresenta un passo significativo verso una gestione più equilibrata del mercato UPI.